Un omaggio alla tradizione ed al territorio a Milano Golosa 2017

E nella sesta edizione della kermesse milanese a Milano Golosa 2017 il fil rouge è stata la concretezza in cucina dettata dalla tradizione e dalla sobrietà di un tempo quando la tavola era convivialità e le ricette erano semplici ma preparate alla perfezione.

Milano Golosa 2017 – Locandina

 

Milano Golosa 2017 – Panoramica

Grazie ancora una volta alla perfetta organizzazione di Davide Paolini, quest’anno si è partiti dalla materia prima e dal territorio per arrivare all’esaltazione della cucina regionale con due novità importanti: 9 cuochi delle Premiate Trattorie Italiane che hanno realizzato i piatti più significativi della loro regione e PaniniAmo un omaggio al panino imbottito, un vero e proprio piatto semplice, gustoso e sempre gradito; dal classico a quello regionale a quello gourmet: le migliori paninoteche d’Italia, selezionate dalla Fondazione Accademia del Panino Italiano hanno presentato le loro specialità realizzate con materie prime tutte Made in Italy e tanta fantasia.
Circa 200 gli artigiani presenti arrivati da ogni parte del nostro bel paese per promuovere e far conoscere le loro specialità; un vero e proprio “tour enogastronomico della penisola”, un percorso all’ insegna dei profumi e dei sapori tra salumi, prodotti caseari, pasticceria, birre, vino e tanto altro.

Il Gastronauta Davide Paolini

Piacevoli conferme:
Bastìa Rebuli (http://www.bastiavaldobbiadene.it)
Cantina avviata all’inizio dell’ ‘800 dal bisnonno Gaetano a Saccol in provincia di Treviso, oggi è frutto del lavoro di 4 generazioni che hanno lavorato e continuano a lavorare nel merito della terra e della cultura contadini.
Da tre anni l’azienda vinicola Bastìa Rebuli fa parte della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti FIVI, associazione istituita nel 2008 che raggruppa 1000 vignaioli provenienti da tutta l’Italia, aventi come fronte comune la difesa della nostra terra e gli interessi in ambito morale, tecnico, sociale, economico ed amministrativo.
La novità proposta quest’anno è il Valdobbiadene Cartizze Superiore D.O.C.G., nasce dai vitigni delle colline del Cartizze Saccol di Valdobbiadene, al palato risulta morbido, avvolgente, vellutato e lievemente aromatico, il colore è giallo paglierino con un perlage fine e persistente; il profumo è intenso e delicato con note floreali e sentori fruttati.

Valdobbiadene Cartizze Superiore D.O.C.G – Bastia Rebuli
Valdobbiadene Cartizze Superiore D.O.C.G – Bastia Rebuli

Stringhetto: (http://www.stringhetto.com)
Un’azienda a gestione famigliare la Stringhetto, tanto che loro stessi dicono “siamo una famiglia, prima che un’azienda.”
Ieri, commercianti di frutta e verdura, oggi anche produttori artigianali di confetture e cioccolato nelle più svariate forme.
I loro prodotti, più di 40 gusti di confetture, creme spalmabili e altre numerose specialità.
Un’azienda giovane e dinamica, sempre in movimento, amanti delle sfide guardano al futuro con concretezza.
Amano follemente ciò che fanno ed è proprio questo a fare la differenza.

Stringhetto creme spalmabili
Stringhetto tartufi al cioccolato
Stringhetto creme spalmabili
Stringhetto confetture

Nuovi ed interessanti incontri:
San Patrignano (http://www.spaziosanpa.com)
San Patrignano, alimentari e non solo!
Tutti conoscono San Patrignano, oggi è il più importante centro antidroga di tutta Europa, ospita circa 1.300 ragazzi con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti.
Dal 1978 ad oggi, la Comunità ha accolto, gratuitamente oltre 25.000 persone provenienti da diverse nazioni, offrendo loro una casa, l’assistenza sanitaria e legale e la possibilità di studiare ed imparare un lavoro.
Tutti i prodotti e i servizi offerti sono frutto dell’impegno dei ragazzi del centro, che nei diversi settori di formazione riscoprono i loro talenti ed imparano a fare mestieri indispensabili per il loro reinserimento nella società.
Tutti i proventi derivanti dalla vendita dei prodotti preparati dai ragazzi diventano, insieme alle donazioni, i fondi necessari al loro mantenimento.
Una vera e propria azienda agricola quella messa in piedi dai ragazzi di San Patrignano con un duplice scopo, il reintegro in società di ragazzi in difficoltà e la produzione di ottimi prodotti come salumi e formaggi.

San Patrignano produzione salumi
San Patrignano produzione formaggi
San Patrignano produzione formaggi

Tenuta Baron (http://www.tenutabaron.it)
Tra le colline della cittadina medievale di Asolo nel trevigiano si trova la Tenuta Baron, un’eccellenza vinicola avviata negli anni ’90 che basa la sua produzione sulla coltivazione dell’uva nei vigneti che la circondano.
L’azienda a gestione famigliare vede alla guida Nico Baron, la moglie Enrica Beatrice, il figlio Giacomo e l’enologo Francesco Giacomazzi.

Tenuta Baron

Ad oggi la produzione della tenuta spazia dai vini bianchi ai rossi ed all’olio d’olive, ma il vero punto forte è il Prosecco; i loro fiori all’occhiello:
Rosè delle stelle, lo spumante rosato nato per stupire, un vino eccitante, ricco e raggiante; frutto di anni di studio, un cuvée di uve bianche e rosse spumantizzato con metodo Charmat.
All’assaggio esplode forte un mix tra l’audacia delle bollicine la fragranza e la profondità della rosa canina e dei frutti di bosco.

Rosè delle stelle Tenuta Baron

Prosecco Superiore Extra Dry Millesimato, un vino avvolgente, raffinato e seducente, uno dei fiori all’occhiello della Tenuta Baron; spumantizzato con metodo Charmat in autoclave per sessanta giorni, con uso di lieviti selezionati, di seguito affinato in bottiglia per trenta giorni; al palato un mix di mela verde, pesca bianca e fiori.

Prosecco Superiore Extra Dry Millesimato Tenuta Baron

Black Spumante Brut, lo sfacciato; un prodotto maturo ed intrigante, spumantizzato con metodo Charmat ed in seguito affinato in bottiglia, è un vino che regala grandi emozioni. Forte il mix tra la finezza delle bollicine, la freschezza dei fiori e la complessità della frutta.

Black Spumante Brut Tenuta Baron

Sorbetteria Della Negra (http://www.dellanegra.com)
Azienda nata nel 1984 con sede in provincia di Udine, il principale obiettivo è la produzione di gelati e sorbetti di alta qualità.
La specialità della Sorbetteria Della Negra è il sorbetto in bottiglia ad oggi utilizzato in molti ristoranti e bar ma anche dalle famiglie che desiderano gustare una bevanda fresca, digestiva poco alcolica.
La produzione Sorbetteria Della Negra va dai sorbetti dai gusti classici a quelli particolari ma anche una “chicca” delle piccole delizie le “Caramelle di gelato”, una tira l’altra.

Gelato ai lamponi Sorbetteria Della Negra
Sorbetti Sorbetteria Dalla Negra
Caramelle di gelato Sorbetteria Dalla Negra

Formaggi Svizzeri (http://www.formaggisvizzeri.it/)
Il formaggio è uno degli alimenti preferiti dai veri buongustai ed è in Svizzera che la produzione di formaggio ha una tradizione secolare; tra le varietà più conosciute l’Emmentaler AOP, il Gruyère AOPe lo Sbrinz AOP.
Il formaggio svizzero è famoso per la sua qualità garantita da severe norme in materia di produzione, controlli di qualità e rispetto dell’ambiente.

Formaggi Svizzeri
Formaggi Svizzeri

Sicilia Tentazioni (http://www.siciliatentazioni.it/ita/home.html)
Alle pendici dell’Etna, circondata da un arcobaleno di colori e scenari naturali troviamo Sicilia Tentazioni un’azienda dal forte l’attaccamento alle tradizioni del passato come forte è il legame alla terra ed al mare, tutto questo lo ritroviamo nelle sue produzioni.
Molta attenzione è prestata alle materie prime, sapientemente selezionate, lavorate artigianalmente nelle tre principali linee di produzione: la Linea Terra comprende specialità gastronomiche tipiche del territorio siciliano; tutto il sapore del mare nella Linea Mare il pesce più fresco e di qualità selezionato con attenzione dai nostri esperti e lavorato dalle mani esperte dei nostri specialisti per ottenerne specialità gustose. Ed infine laLinea Dolce dove ritroviamo i piatti della tradizione culinaria siciliana che trovano le loro radici nell’Antica Grecia, dolci antichi ma molto attuali.

Linea Dolce – Siciliane Tentazioni

Aziena Agricola Ciccolella (http://www.oliociccolella.it)
L’azienda agricola Ciccolella si posiziona tra Giovinazzo, Molfetta e Terlizzi nella zona più importante di coltivazione di olivi della Puglia.
Un’azienda a gestione famigliare presente sul mercato da quattro generazioni, i Ciccolella possiedono oltre 5.000 piante della varietà Coratina e Ogliarola, a ridosso del Mar Adriatico.
Il signor Giuseppe capostipite e proprietario dell’azienda Ciccolella controlla personalmente che tutte le fasi dalla raccolta delle olive all’imbottigliamento vengano eseguite secondo la tradizione con la sapienza e l’esperienza maturate negli anni, trasmesse di padre in figlio per ottenere un olio extra vergine di oliva dal gusto fragrante e di qualità eccellente.
Oggi affrontano il mercato, superando le grandi sfide di settore utilizzando le più moderne tecniche di produzione senza dimenticare la tradizione.
Attualmente, l’azienda agricola Ciccolella produce tre tipologie di olio: olio extra vergine d’oliva “Coppadoro”, fruttato intenso, ottenuto da cultivar Coratina; olio extra vergine d’oliva “Zurlo”, fruttato medio,è un blend ottenuto da cultivar Coratina e Ogliarola; olio extra vergine d’oliva “Faresse”, fruttato delicato, ottenuto da cultivar Ogliarola; tutti prodotti eccellenti che si distinguono per profumo, colore e sapore tipici delle cultivar.

Azienda Agricola Ciccolella
Azienda Agricola Ciccolella

Venditti Porchetta (http://www.vendittiporchetta.it)
Un’azienda a gestione famigliare la Venditti Porchetta, è il 1980 quando Antonio e Patrizia inizialmente con un tavolo di legno ed un ombrellone e successivamente con un furgoncino bianco iniziano a girare i maggiori mercati della Valle Roveto e della Vallelonga ottenendo risultati impensabili nella vendita dei loro panini alla porchetta.
Oggi sono molto conosciuti nel mondo dello streetfood ed assaggiando i loro panini si può capire il perché.
Selezionate e controllate le migliori materie prime di eccellenza, una volta introdotte nel laboratorio aziendale, vengono lavorate dalle mani esperte dei mastri macellai che se ne prendono cura, garantendo prodotti freschi e giornalieri, la cottura fatta con tecniche innovative che conferiscono al prodotto finale fragranza e digeribilità.
Non solo porchetta, tra i prodotti della Venditti, salumeria, fritti e ciccia fresca, tutto lo streetfood per appagare le “voglie di sfizi” dei propri clienti.

Venditti Porchetta
Venditti Porchetta
Venditti Porchetta

Faieta Impronte di Gusto (http://www.improntedigusto.it/)
Tutto inizia alle pendici de Gran Sasso dove, in un ambiente incontaminato ed in un clima particolarissimo, troviamo l’azienda Faieta Impronte di Gusto.
Un’azienda autentica e diversa perchè mette in piedi un progetto audace di coltivazione di antiche varietà di frutta ed ortaggi dimenticati per recuperare quei sapori genuini spesso dimenticati.
La coltivazione è fatta a mano seguendo i principi della permacoltura, sempre alla ricerca del massimo benessere, del minimo impatto.
Ottimo il risultato ottenuto, circa sei ettari di terreno che ospitano un bosco, erba medica, un frutteto misto con sotto una carciofaia e piccoli orti circondati da filari di alberi e siepi; seguendo la stagionalità ogni prodotto esprime in maniera unica il proprio sapore, che resta inalterato nella lavorazione effettuata artigianalmente in tempi brevi, dopo la raccolta ed esaltato aggiungendo solo olio extra vergine di oliva, poco sale ed un erba aromatica alla volta per gli ortaggi o lo zucchero necessario alla conservazione per la frutta.
Tra le principali coltivazioni troviamo la Zucchina Bianca conosciuta in Italia con il nome di Scaloppino che, come altre verdure particolari e inusuali, è finita con lo scomparire dai mercati mentre è con noi sin dal principio della nostra avventura.
Dal 2012 coltiviamo la Zucchina Bianca trasformandola in quello che è uno dei prodotto principe la Crema Bianca unica nel suo genere.
Questo ortaggio ha un aspetto curioso ed origini antichissime; in uso già presso le civiltà precolombiane per centinaia di anni, venne importato in Europa nel 1591 circa.
Ogni tanto la si vede fare bella mostra come zucca ornamentale, il suo nome e cognome è Cocurbita Pepo Early White Scallop Bush.
A farne una produzione di nicchia è la scarsa reperibilità, ma anche e soprattutto il sapore particolare, unico e speciale che l’azienda mantiene perfettamente distinguibile perché coltivato su terreno fertile anziché fertilizzato e con apporti idrici solo in soccorso aumentando sia la conservabilità del prodotto sia il sapore, in cui è perfettamente distinguibile lo spiccato retrogusto di carciofo che in lavorazione viene esaltato con una punta di aceto.
La Crema Bianca è ottima sulle bruschette, come condimento per pasta e risotti, come salsa nei panini accompagnata a verdure fresche e croccanti… ma soprattutto, servita al cucchiaio, in purezza, per godere del suo gusto unico, fresco e speciale.

La Faieta Impronte di Gusto – Zucchina Bianca
La Faieta Impronte di Gusto – Assaggi
La Faieta Impronte di Gusto – Prodotti

Per gli amanti e gli esperti di settore Milano Golosa è un fiera interessantissima, un appuntamento immancabile che rende merito ai prodotti ed ai produttori oltre che ai marchi.
Osservando la presenza di realtà decisamente interessanti è chiaro il segno di una scelta accurata per ottenere uno stile distintivo.
Non ci resta che aspettare l’edizione 2018.
Anna & Alessia

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Va dove ti porta la pizza !

Per il secondo anno a Milano i migliori pizzaioli d’Italia si sono ritrovati per preparare live le loro meraviglie.

Un vero e proprio “Giro d’Italia” da Nord a Sud i migliori professionisti del mondo della pizza:
da Milano Simone Lombardi di Pizzeria Dry, Michele Franco di Cenerè, Roberto Ghisolfi di Primacotta, Gino Sorbillo con una duplice presenza a Napoli e Milano.

Roberto Ghisolfi – Cuore di pizza con burrata, zucca, funghi, chiodini, riccioli di Auricchio stagionato ed erba cipollina fresca; cuore di focaccia romana aromatizzata al finocchietto selvatico con burrata e cotto porchettato

Nei dintorni di Milano: Cristian Marasco di Grotta Azzurra a Merate, Pasquale Moro di La Casa della Pizza a Robecco sul Naviglio, Teodoro Chiancone di Made in Italy a Inzago, Valerio Luca Torre di Torretta Pizza ad Azzate.

Non lo so di Cristian Marasco con fior di latte di Agerola. antico pomodoro napoletano, filetti di alice di Cetara, colatura di alici, origano, basilico e aglio

In Veneto con Renato Bosco di Saporè a San Martino Buon Albergo, Denis Lovatel di Pizzeria Ezio ad Alano di Piave, Gianni e Giulia Dodaj di Fantasy a San Donà di Piave.

Gianni e Giulia Dodaj – Padellino biscotto con speck cotto alla brace, stracciatella pugliese con pistacchio siciliano tostato

 

Gianni e Giulia Dodaj – Pizza arrotolata vegano con formaggio, vegano bio artigianale, verdure di stagione e frutta secca tostata

 

Giulia e Gianni Dodaj – Padellino biscotto con pomodoro ristretto, stracciatella pugliese e basilico

Dalla Toscana Romualdo Rizzuti di Le Follie di Romualdo a Firenze.
Ed ovviamente dalla Campania con Antonino Esposito di Acqu’e Sale a Sorrento, Antonio Fusco di Ristorante del Pino a Cercola, Ciro Oliva di Pizzeria Concettina ai Tre Santi a Napoli.
Ed infine, Giovanni Patarini, Ezio Rocchi e la “special guest” dell’evento Sonia Peronaci.

 

“Location vincente non si cambia” e quindi sui 3000 metri quadrati di SuperstudioPiù si sono snocciolate dimostrazioni, showcooking, masterclass, ma soprattutto i visitatori hanno degustato le più creative e golose pizze d’Italia, dalle classiche alle versioni gourmet tutte preparate con materie prime di qualità, ingredienti ricercati e prodotti tipici regionali.

SuperStudio

Un’occasione per cercare di rubare i segreti ai nostri migliori pizzaioli, dall’impasto ai dettagli delle cotture del piatto che è da tutti considerato rappresentativo della nostra Italia e motivo d’orgoglio all’estero.


La kermesse dedicata al mondo della pizza del 2017 è terminata e noi stiamo già aspettando ChePizza 2018.
Anna & Alessia

Vermicelli al pesto di zucchine e salmone

Un piatto per tutte le stagioni, delicato e saporito ma soprattutto ideale per ogni occasione.
E’ un vero e proprio incontro di gusti, la cremosità del pesto di zucchine avvolge come un caloroso abbraccio i vermicelli ed il salmone che, a sua volta, dona un tocco deciso a questo piatto.
Stupite i vostri ospiti o i vostri famigliari, vedrete che le richieste di “bis” non mancheranno.
Pronti a prepararli insieme a noi ?


Ingredienti per la pasta
320 grammi di vermicelli
300 grammi di filetto di salmone
20 grammi di olio d’oliva
Sale q.b.
Pepe q.b.

Per il pesto di zucchine
200 grammi di zucchine
125 grammi di olio d’oliva
30 grammi di pinoli
30 grammi di parmigiano reggiano grattugiato
10 grammi di basilico
10 grammi di mandorle
Sale q.b.


Preparazione
Per iniziare prepariamo il pesto, prendete le zucchine lavatele e grattugiatele, mettetele in colino con del sale in modo che perdano la loro acqua di vegetazione.
Una volta pronte, mettete le zucchine in un mixer ed aggiungete i pinoli, le mandorle, il parmigiano, un pizzico di sale, l’olio ed il basilico; frullate il tutto fino a ottenere una crema omogenea e ben amalgamata.
Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata per cuocere i vermicelli e passate a preparare il salmone, tagliatelo a fette non troppo sottili e ricavatene delle listarelle lunghe circa 2-3 cm, mettetelo in una ciotola e conditelo con olio, sale e pepe.
Tuffate i vermicelli e cuoceteli per il tempo indicato sulla scatola, preparate una padella con un filo d’olio, fatelo scaldare ed unite gli straccetti di salmone facendoli scottare per qualche secondo.
In una casseruola versate il pesto di zucchine, scolate i vermicelli tenendo da parte un po’ di acqua di cottura e versateli nel pesto, mescolate molto bene in modo che il pesto si leghi perfettamente ai vermicelli aggiungendo una mestolata di acqua di cottura per amalgamare meglio il tutto.
Aggiungete il salmone mescolando delicatamente; per finire saltate la pasta per qualche secondo ed impiattate.

Buon appetito.
Anna & Alessia

Quando la cucina diventa magia: gamberi in nuvola di arachidi

Stanchi delle solite cene ?
Un pizzico di fantasia e gli ingredienti giusti e la vostra cena si trasformerà in un capolavoro.
Semplici, veloci e gustosi questi gamberi in nuvola di arachidi renderanno la vostra cena eccezionale.
Provare per credere.


Ingredienti
1 chilo di gamberi argentini
150 grammi di yogurt greco
100 grammi di arachidi
100 grammi di pane in cassetta
1 scalogno
1 lime
Olio q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.
Menta q.b.


Preparazione
Iniziamo preparando la panatura per i gamberi, spezzettate il pane in casetta e, con l’aiuto di un mixer, tritatelo con le arachidi
Togliete il carapace ai gamberi, impanateli nel trito di arachidi e pane precedentemente preparato, appoggiateli su una piastra ricoperta di carta forno e cuoceteli in forno a 200° gradi per circa 10 minuti.
Nel frattempo preparate la salsa yogurt e menta mescolando lo yogurt con olio, sale, pepe, qualche foglia di menta, scalogno tritati e il succo di un lime.
Impiattate e servite.


Buon appetito
Anna & Alessia

Golosa treccia salata

E’ sempre buona una torta salata, ma se volete dargli un “tocco in più” visto che “anche l’occhio vuole la sua parte” beh provate a cambiargli forma, e voilà la treccia salata.
Per il ripieno non c’è da preoccuparsi, come tutte le torte salate può essere considerata una “svuota frigo”, potete utilizzare qualsiasi ingrediente a seconda dei vostri gusti, nel nostro caso abbiamo utilizzato un classico, prosciutto cotto e formaggio cremoso.
Non ci resta che proporvi la nostra meravigliosa di bontà.


Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
2 etti di prosciutto cotto
Formaggio spalmabile q.b.


Preparazione
Stendete il rotolo di pasta sfoglia, dividetelo in tre parti uguali tagliando per il lato più lungo, su ogni striscia spalmate il formaggio cremoso ed aggiungete il prosciutto cotto.
Arrotolate ogni striscia sempre dal lato lungo in modo da chiudere il ripieno all’interno.

Incidete la pasta sempre nel lato lungo, ora unite le tre strisce in modo da creare una treccia che sigillerete alle due estremità.
Poggiate la treccia su una placca ricoperta di carta forno, spennellatela con l’uovo ed infornate per 30 minuti a 180°.
La vostra treccia salata è ora pronta da servire.

Buon appetito.

Anna & Alessia

Dolcezza al cucchiaio con i bicchierini pesche, crema di yogurt e crumble di amaretti

I dolci al cucchiaio sono tra i più eleganti da presentare a fine menù ma noi, che siamo molto golose, li prepariamo anche come merenda o quando arriva la voglia di “qualcosa di buono”.
Pochi ingredienti con gusti forti e ben distinti tra loro valorizzano pienamente il sapore dei nostri bicchierini pesche, crema di yogurt e crumble di amaretti.


I passaggi per preparare i dolci al cucchiaio sono solitamente abbastanza semplici proprio come quelli per preparare i nostri bicchierini; operazioni non elaborate che garantiscono un risultato perfetto ogni volta che vorrete preparare un dolce all’“ultimo minuto”.
Visto che anche l’“occhio vuole la sua parte”, utilizziamo bicchierini di vetro con i quali si ottengono dei dessert molto belli da presentare proprio perché risultano ben visibili i differenti strati di bontà ed i vostri dolci diventeranno davvero irresistibili.
Li prepariamo insieme ?


Ingredienti per 6 bicchierini
2 pesche noci
2 cucchiai di zucchero di canna
Per la crema:
300 grammi di yogurt greco
1 cucchiaio di miele
Per il crumble:
200 grammi di amaretti
200 grammi di zucchero di canna
200 grammi di burro
200 grammi di farina


Preparazione
La prima cosa che prepareremo è il crumble; in una ciotola ampia unite il burro a pezzi, la farina, lo zucchero di canna e gli amaretti tritati; mescolate il tutto fino a ottenere un impasto sabbioso.
Spargete l’impasto appena ottenuto su una teglia foderata con carta forno; infornate a 200° per 10 minuti.
Prendete le pesche, tagliatele a cubetti senza sbucciarle aggiungete due cucchiai di zucchero di canna e cuocetele fino a che non risulteranno caramellate, una volta pronte spegnete il fuoco e lasciatele raffreddare.
Nel frattempo prendete una ciotola, aggiungete lo yogurt ed il miele mescolando fino ad ottenere un impasto cremoso.
Una volta che il crumble è pronto e le pesche si sono raffreddate, creiamo il nostro dolce al cucchiaio riempiendo ogni bicchierino con uno strato di pesche, uno di crema allo yogurt terminando con il crumble.
Pronti allo stupore dei vostri ospiti ?

Anna & Alessia

Crostata al cioccolato

Un classico della cucina italiana, la crostata al cioccolato un dolce che sa di buono, molto casalingo; adatto a tutti, bimbi o adulti, nessuno resisterà a questa delizia cioccolatosa.
Semplice e veloce da preparare, perfetto per ingolosire tutti i vostri ospiti, non vi resta che prepararlo con noi.


Ingredienti
400 grammi di cioccolato Kidavoa 50% (Valrhona)
215 grammi di farina 00
200 grammi di burro freddo
85 grammi di zucchero a velo
3 tuorli d’uovo


Preparazione
La prima cosa da preparare è la frolla per la base della nostra crostata.
Mettete la farina e lo zucchero in una ciotola, aggiungere le uova e il burro freddo a pezzetti.
Impastate velocemente gli ingredienti su una superficie liscia e possibilmente fredda.
Una volta amalgamati formate una palla con l’impasto, avvolgetela in un foglio di carta forno e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Stendete la frolla fino a mezzo centimetro di spessore e sistematela in una tortiera da 22 cm già imburrata e infarinata, pareggiate i bordi e bucherellate la base.
Per preparare la crema al cioccolato mettete il burro in una ciotola e fatelo sciogliere a bagnomaria, aggiungete il cioccolato spezzettato precedentemente e mescolate fino ad ottenere un crema corposa che verserete sulla frolla nello stampo.
Infornate a 160 gradi per 40 minuti; trascorso il tempo sfornate la crostata e lasciatela raffreddare prima di servirla.
Anna & Alessia

Muffin al cioccolato

Non solo croissant e brioches, da qualche anno impazzano le american breakfast ed i muffin a colazione la fanno da padrone.
Dolcissime e soffici mini tortine che, nel nostro caso, sono addolcite da un impasto a base di cioccolato.
Ottimi anche per merenda o per un break veloce i muffin sono perfetti per ogni occasione.
Prepariamoli insieme.


Ingredienti per 12 muffin
300 grammi di farina 00
300 grammi zucchero
180 grammi di latte intero a temperatura ambiente
150 grammi di burro a temperatura ambiente
100 grammi di cioccolato fondente Itakuja 55% (Valrhona)
70 grammi cacao amaro in polvere
6 grammi di lievito in polvere
4 uova a temperatura ambiente
2 grammi di bicarbonato


Preparazione
In una planetaria unite il burro e lo zucchero, mescolate a velocità bassa fino ad ottenere una crema morbida, infine aggiungete le uova una alla volta.
In una ciotola setacciate la farina, il cacao, il lievito ed il bicarbonato; unite le polveri poco alla volta all’impasto in planetaria ed aggiungete il latte a filo.
Con l’aiuto di un coltello spezzettate il cioccolato ed aggiungete anch’esso all’impasto, lasciate lavorare la planetaria fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo.
Prendete uno stampo da muffin e mettete i pirottini negli appositi stampi.
Fermate la planetaria, mescolate accuratamente con una spatola e con l’aiuto di una sac à poche riempite i pirottini, precedentemente preparati, per ¾.
Infornate in modalità statica a 180 gradi per 30 minuti; trascorso il tempo sfornateli e lasciateli raffreddare prima di servirli.

Anna & Alessia

Il cioccolato è la risposta giusta sempre ed il migliore è Valrhona

Dal 1922 grazie ad uno chef pasticcere in Ardêche nasce Valrhona, la “fabbrica del cioccolato” francese che ha la vocazione di creare e lavorare cioccolato di qualità eccezionale con l’aggiunta di note aromatiche date da cacao di diverse origini ma sempre preparato secondo la tradizione.
Gli specialisti Valrhona passano parecchio tempo a reperire nelle piantagioni produttive le fave più belle e quelle più aromatiche, questa meticolosa ricerca ha fatto sì che l’azienda potesse creare una vasta gamma di cioccolato dal sapore forte, intenso ed aromatico.
La vocazione aziendale è l’eccezionalità, non ha caso gli specialisti aziendali hanno stretto stretto legami con alcuni tra i più eccellenti produttori di cacao dai Caraibi all’Oceano Indiano, controllando di personalmente ogni piantagione ed assaggiando le fave per avere la certezza della qualità della materia prima.
Non solo, questi spostamenti geografici hanno fatto si che il prodotto Valrhona potesse arricchirsi di nuovi gusti mantenendo, anzi, migliorando notevolmente i suoi già eccezionali prodotti diventando a tutti gli effetti il Grand Chocolat selezionato dalle più prestigiose aziende gastronomiche mondiali.
Valrhona porta avanti una cultura d’impresa ben precisa che condivide con i propri collaboratori basata su valori molto importanti come la passione, l’impegno, la ricerca dell’eccellenza; proprio grazie a questo può vantare una crescita costante nel tempo sia nell’alta qualità della produzione che nello sviluppo di talenti tanto da entrare nel 2010 tra le prime 15 aziende riconosciute come “Great Place To Work”, ovvero le società francesi con più di 500 collaboratori dove i dipendenti amano lavorare.
La nuova gamma di cioccolato che Valrhona ha lanciato si distingue per note fruttate e viene creata grazie ad una nuova tecnica, la “doppia fermentazione”, che prevede l’aggiunta di frutta non appena la prima fermentazione risulta completa.


Grazie a Selecta, promotrice di Valrhona in Italia, abbiamo avuto la possibilità di testare due tipi di cioccolato: il primo è Kidavoa 50%, un cioccolato al latte che presenta note aromatiche di banana e malto; ad ogni morso note fruttate e speziate che si uniscono alla forza del cacao; ottimo in abbinamento con frutta come albicocca e frutto della passione o spezie come cannella e zenzero
Il secondo è Itakuja 55%, un cioccolato in cui la potenza del cacao brasiliano si fonde con le note del frutto della passione; ottimo l’abbinamento con frutta come banana e mango ma anche con latte di cocco e rum scuro. Li abbiamo utilizzati in due diverse ricette il Kidavoa 50% per creare la crema di cioccolato delle nostre crostate e l’Itakuja 55% nei nostri muffin al cacao.
Risultato eccellente ma non avevamo dubbi dato che Valrhona è sinonimo di ottima qualità.
Anna & Alessia

Il paradiso esiste; finalmente a Milano il Chocolate Academy Center

Nella splendida cornice dei Navigli milanesi si trova un vero e proprio paradiso, la prima accademia del cioccolato italiana sceglie Milano la capitale della moda, del design ed anche del food; proprio qui dove ogni anno viene ospitato il Salon du Chocolat il 20 giugno aprirà le porte al pubblico il Chocolate Academy Center.


Una sintesi tra design, tecnologia e cultura con la mission di promuovere e sviluppare la cultura del cacao, il Chocolate Academy Center è destinato a diventare un punto di riferimento per i professionisti provenienti da tutta Italia, un centro di formazione di eccellenza nell’arte della lavorazione del cioccolato; l’offerta accademica prevede corsi che saranno rivolti a pasticceri, maestri cioccolatieri, chef di cucina con esperienza, ma anche a giovani artigiani o amanti del cioccolato proprio come me.

Credits: Press Freedot

Il Chocolate Academy Center è stato fortemente voluto dalla Barry Callebaut, leader mondiale nella lavorazione, nella fabbricazione del cacao e dei prodotti a base di cacao; l’azienda nata nel 1996 dalla fusione tra il gruppo belga Barry Callebaut e la società francese Cacao Barry è diventata in poco tempo punto di riferimento nella produzione di cioccolato e derivati compresi i ripieni e le decorazioni.

Credits: Press Freedot

Il Chocolate Academy Center è stato sicuramente molto ben pensato; tecnologie e macchinari di ultima generazione nel campo della pasticceria e della cioccolateria ma anche spazi polifunzionali dedicati alla formazione come lo Spazio Sensoriale, lo Spazio Intenso e lo Spazio Dolce; importantissima la presenza di un ChocoGelato Lab uno spazio completamente dedicato alla creazione di questa eccellenza italiana unico in Italia.


Interni ultramoderni, molto bello anche nell’architettura, sicuramente il Chocolate Academy Center milanese ha tutte le carte in regola per diventare un centro d’eccellenza che saprà formare i professionisti del cioccolato di domani; negli spazi dedicati verranno organizzati seminari, corsi teorici e laboratori pratici dove poter migliorare le competenze nel campo del cioccolato, in un percorso che attraverserà tutta la filiera produttiva del cacao dalla fava al prodotto finito e dove si affineranno le tecniche produttive di vendita imparando a gestire laboratori di sicuro successo.

Credits: Press Freedot

Tre gli chef residenti, il direttore del Chocolate Academy Center Davide Comaschi, maître chocolatier vincitore nel 2013 del World Chocolate Master di Parigi e testimonial del Salon du Chocolat; ad accompagnarlo in questa avventura Alberto Simionato chef Cacao Barry e Paolo Cappellini chef specializzato nella produzione di gelato, istruttore presso la Gelato University e docente presso Cast Alimenti; i tre specialisti saranno coadiuvati da un team di docenti che li aiuteranno nella preparazione e gestione dei corsi previsti dalle varie offerte accademiche.

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Una novità che merita sicuramente attenzione è l’importanza che la Barry Callebaut dà al ruolo della formazione; l’azienda ha infatti deciso di investire in un programma di recruiting scommettendo sui giovani; sovvertendo le classiche regole di selezione la ricerca è rivolta a ragazzi e ragazze senza particolari requisiti di esperienza ma con una grande passione per il cioccolato.
I Chocolate Specialist che supereranno le selezioni saranno inseriti in un percorso formativo che si svolgerà presso il Chocolate Academy Center di Milano e successivamente inseriti in azienda.

Da oggi il cioccolato non avrà più segreti !
Anna & Alessia