Un omaggio alla tradizione ed al territorio a Milano Golosa 2017

E nella sesta edizione della kermesse milanese a Milano Golosa 2017 il fil rouge è stata la concretezza in cucina dettata dalla tradizione e dalla sobrietà di un tempo quando la tavola era convivialità e le ricette erano semplici ma preparate alla perfezione.

Milano Golosa 2017 – Locandina

 

Milano Golosa 2017 – Panoramica

Grazie ancora una volta alla perfetta organizzazione di Davide Paolini, quest’anno si è partiti dalla materia prima e dal territorio per arrivare all’esaltazione della cucina regionale con due novità importanti: 9 cuochi delle Premiate Trattorie Italiane che hanno realizzato i piatti più significativi della loro regione e PaniniAmo un omaggio al panino imbottito, un vero e proprio piatto semplice, gustoso e sempre gradito; dal classico a quello regionale a quello gourmet: le migliori paninoteche d’Italia, selezionate dalla Fondazione Accademia del Panino Italiano hanno presentato le loro specialità realizzate con materie prime tutte Made in Italy e tanta fantasia.
Circa 200 gli artigiani presenti arrivati da ogni parte del nostro bel paese per promuovere e far conoscere le loro specialità; un vero e proprio “tour enogastronomico della penisola”, un percorso all’ insegna dei profumi e dei sapori tra salumi, prodotti caseari, pasticceria, birre, vino e tanto altro.

Il Gastronauta Davide Paolini

Piacevoli conferme:
Bastìa Rebuli (http://www.bastiavaldobbiadene.it)
Cantina avviata all’inizio dell’ ‘800 dal bisnonno Gaetano a Saccol in provincia di Treviso, oggi è frutto del lavoro di 4 generazioni che hanno lavorato e continuano a lavorare nel merito della terra e della cultura contadini.
Da tre anni l’azienda vinicola Bastìa Rebuli fa parte della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti FIVI, associazione istituita nel 2008 che raggruppa 1000 vignaioli provenienti da tutta l’Italia, aventi come fronte comune la difesa della nostra terra e gli interessi in ambito morale, tecnico, sociale, economico ed amministrativo.
La novità proposta quest’anno è il Valdobbiadene Cartizze Superiore D.O.C.G., nasce dai vitigni delle colline del Cartizze Saccol di Valdobbiadene, al palato risulta morbido, avvolgente, vellutato e lievemente aromatico, il colore è giallo paglierino con un perlage fine e persistente; il profumo è intenso e delicato con note floreali e sentori fruttati.

Valdobbiadene Cartizze Superiore D.O.C.G – Bastia Rebuli
Valdobbiadene Cartizze Superiore D.O.C.G – Bastia Rebuli

Stringhetto: (http://www.stringhetto.com)
Un’azienda a gestione famigliare la Stringhetto, tanto che loro stessi dicono “siamo una famiglia, prima che un’azienda.”
Ieri, commercianti di frutta e verdura, oggi anche produttori artigianali di confetture e cioccolato nelle più svariate forme.
I loro prodotti, più di 40 gusti di confetture, creme spalmabili e altre numerose specialità.
Un’azienda giovane e dinamica, sempre in movimento, amanti delle sfide guardano al futuro con concretezza.
Amano follemente ciò che fanno ed è proprio questo a fare la differenza.

Stringhetto creme spalmabili
Stringhetto tartufi al cioccolato
Stringhetto creme spalmabili
Stringhetto confetture

Nuovi ed interessanti incontri:
San Patrignano (http://www.spaziosanpa.com)
San Patrignano, alimentari e non solo!
Tutti conoscono San Patrignano, oggi è il più importante centro antidroga di tutta Europa, ospita circa 1.300 ragazzi con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti.
Dal 1978 ad oggi, la Comunità ha accolto, gratuitamente oltre 25.000 persone provenienti da diverse nazioni, offrendo loro una casa, l’assistenza sanitaria e legale e la possibilità di studiare ed imparare un lavoro.
Tutti i prodotti e i servizi offerti sono frutto dell’impegno dei ragazzi del centro, che nei diversi settori di formazione riscoprono i loro talenti ed imparano a fare mestieri indispensabili per il loro reinserimento nella società.
Tutti i proventi derivanti dalla vendita dei prodotti preparati dai ragazzi diventano, insieme alle donazioni, i fondi necessari al loro mantenimento.
Una vera e propria azienda agricola quella messa in piedi dai ragazzi di San Patrignano con un duplice scopo, il reintegro in società di ragazzi in difficoltà e la produzione di ottimi prodotti come salumi e formaggi.

San Patrignano produzione salumi
San Patrignano produzione formaggi
San Patrignano produzione formaggi

Tenuta Baron (http://www.tenutabaron.it)
Tra le colline della cittadina medievale di Asolo nel trevigiano si trova la Tenuta Baron, un’eccellenza vinicola avviata negli anni ’90 che basa la sua produzione sulla coltivazione dell’uva nei vigneti che la circondano.
L’azienda a gestione famigliare vede alla guida Nico Baron, la moglie Enrica Beatrice, il figlio Giacomo e l’enologo Francesco Giacomazzi.

Tenuta Baron

Ad oggi la produzione della tenuta spazia dai vini bianchi ai rossi ed all’olio d’olive, ma il vero punto forte è il Prosecco; i loro fiori all’occhiello:
Rosè delle stelle, lo spumante rosato nato per stupire, un vino eccitante, ricco e raggiante; frutto di anni di studio, un cuvée di uve bianche e rosse spumantizzato con metodo Charmat.
All’assaggio esplode forte un mix tra l’audacia delle bollicine la fragranza e la profondità della rosa canina e dei frutti di bosco.

Rosè delle stelle Tenuta Baron

Prosecco Superiore Extra Dry Millesimato, un vino avvolgente, raffinato e seducente, uno dei fiori all’occhiello della Tenuta Baron; spumantizzato con metodo Charmat in autoclave per sessanta giorni, con uso di lieviti selezionati, di seguito affinato in bottiglia per trenta giorni; al palato un mix di mela verde, pesca bianca e fiori.

Prosecco Superiore Extra Dry Millesimato Tenuta Baron

Black Spumante Brut, lo sfacciato; un prodotto maturo ed intrigante, spumantizzato con metodo Charmat ed in seguito affinato in bottiglia, è un vino che regala grandi emozioni. Forte il mix tra la finezza delle bollicine, la freschezza dei fiori e la complessità della frutta.

Black Spumante Brut Tenuta Baron

Sorbetteria Della Negra (http://www.dellanegra.com)
Azienda nata nel 1984 con sede in provincia di Udine, il principale obiettivo è la produzione di gelati e sorbetti di alta qualità.
La specialità della Sorbetteria Della Negra è il sorbetto in bottiglia ad oggi utilizzato in molti ristoranti e bar ma anche dalle famiglie che desiderano gustare una bevanda fresca, digestiva poco alcolica.
La produzione Sorbetteria Della Negra va dai sorbetti dai gusti classici a quelli particolari ma anche una “chicca” delle piccole delizie le “Caramelle di gelato”, una tira l’altra.

Gelato ai lamponi Sorbetteria Della Negra
Sorbetti Sorbetteria Dalla Negra
Caramelle di gelato Sorbetteria Dalla Negra

Formaggi Svizzeri (http://www.formaggisvizzeri.it/)
Il formaggio è uno degli alimenti preferiti dai veri buongustai ed è in Svizzera che la produzione di formaggio ha una tradizione secolare; tra le varietà più conosciute l’Emmentaler AOP, il Gruyère AOPe lo Sbrinz AOP.
Il formaggio svizzero è famoso per la sua qualità garantita da severe norme in materia di produzione, controlli di qualità e rispetto dell’ambiente.

Formaggi Svizzeri
Formaggi Svizzeri

Sicilia Tentazioni (http://www.siciliatentazioni.it/ita/home.html)
Alle pendici dell’Etna, circondata da un arcobaleno di colori e scenari naturali troviamo Sicilia Tentazioni un’azienda dal forte l’attaccamento alle tradizioni del passato come forte è il legame alla terra ed al mare, tutto questo lo ritroviamo nelle sue produzioni.
Molta attenzione è prestata alle materie prime, sapientemente selezionate, lavorate artigianalmente nelle tre principali linee di produzione: la Linea Terra comprende specialità gastronomiche tipiche del territorio siciliano; tutto il sapore del mare nella Linea Mare il pesce più fresco e di qualità selezionato con attenzione dai nostri esperti e lavorato dalle mani esperte dei nostri specialisti per ottenerne specialità gustose. Ed infine laLinea Dolce dove ritroviamo i piatti della tradizione culinaria siciliana che trovano le loro radici nell’Antica Grecia, dolci antichi ma molto attuali.

Linea Dolce – Siciliane Tentazioni

Aziena Agricola Ciccolella (http://www.oliociccolella.it)
L’azienda agricola Ciccolella si posiziona tra Giovinazzo, Molfetta e Terlizzi nella zona più importante di coltivazione di olivi della Puglia.
Un’azienda a gestione famigliare presente sul mercato da quattro generazioni, i Ciccolella possiedono oltre 5.000 piante della varietà Coratina e Ogliarola, a ridosso del Mar Adriatico.
Il signor Giuseppe capostipite e proprietario dell’azienda Ciccolella controlla personalmente che tutte le fasi dalla raccolta delle olive all’imbottigliamento vengano eseguite secondo la tradizione con la sapienza e l’esperienza maturate negli anni, trasmesse di padre in figlio per ottenere un olio extra vergine di oliva dal gusto fragrante e di qualità eccellente.
Oggi affrontano il mercato, superando le grandi sfide di settore utilizzando le più moderne tecniche di produzione senza dimenticare la tradizione.
Attualmente, l’azienda agricola Ciccolella produce tre tipologie di olio: olio extra vergine d’oliva “Coppadoro”, fruttato intenso, ottenuto da cultivar Coratina; olio extra vergine d’oliva “Zurlo”, fruttato medio,è un blend ottenuto da cultivar Coratina e Ogliarola; olio extra vergine d’oliva “Faresse”, fruttato delicato, ottenuto da cultivar Ogliarola; tutti prodotti eccellenti che si distinguono per profumo, colore e sapore tipici delle cultivar.

Azienda Agricola Ciccolella
Azienda Agricola Ciccolella

Venditti Porchetta (http://www.vendittiporchetta.it)
Un’azienda a gestione famigliare la Venditti Porchetta, è il 1980 quando Antonio e Patrizia inizialmente con un tavolo di legno ed un ombrellone e successivamente con un furgoncino bianco iniziano a girare i maggiori mercati della Valle Roveto e della Vallelonga ottenendo risultati impensabili nella vendita dei loro panini alla porchetta.
Oggi sono molto conosciuti nel mondo dello streetfood ed assaggiando i loro panini si può capire il perché.
Selezionate e controllate le migliori materie prime di eccellenza, una volta introdotte nel laboratorio aziendale, vengono lavorate dalle mani esperte dei mastri macellai che se ne prendono cura, garantendo prodotti freschi e giornalieri, la cottura fatta con tecniche innovative che conferiscono al prodotto finale fragranza e digeribilità.
Non solo porchetta, tra i prodotti della Venditti, salumeria, fritti e ciccia fresca, tutto lo streetfood per appagare le “voglie di sfizi” dei propri clienti.

Venditti Porchetta
Venditti Porchetta
Venditti Porchetta

Faieta Impronte di Gusto (http://www.improntedigusto.it/)
Tutto inizia alle pendici de Gran Sasso dove, in un ambiente incontaminato ed in un clima particolarissimo, troviamo l’azienda Faieta Impronte di Gusto.
Un’azienda autentica e diversa perchè mette in piedi un progetto audace di coltivazione di antiche varietà di frutta ed ortaggi dimenticati per recuperare quei sapori genuini spesso dimenticati.
La coltivazione è fatta a mano seguendo i principi della permacoltura, sempre alla ricerca del massimo benessere, del minimo impatto.
Ottimo il risultato ottenuto, circa sei ettari di terreno che ospitano un bosco, erba medica, un frutteto misto con sotto una carciofaia e piccoli orti circondati da filari di alberi e siepi; seguendo la stagionalità ogni prodotto esprime in maniera unica il proprio sapore, che resta inalterato nella lavorazione effettuata artigianalmente in tempi brevi, dopo la raccolta ed esaltato aggiungendo solo olio extra vergine di oliva, poco sale ed un erba aromatica alla volta per gli ortaggi o lo zucchero necessario alla conservazione per la frutta.
Tra le principali coltivazioni troviamo la Zucchina Bianca conosciuta in Italia con il nome di Scaloppino che, come altre verdure particolari e inusuali, è finita con lo scomparire dai mercati mentre è con noi sin dal principio della nostra avventura.
Dal 2012 coltiviamo la Zucchina Bianca trasformandola in quello che è uno dei prodotto principe la Crema Bianca unica nel suo genere.
Questo ortaggio ha un aspetto curioso ed origini antichissime; in uso già presso le civiltà precolombiane per centinaia di anni, venne importato in Europa nel 1591 circa.
Ogni tanto la si vede fare bella mostra come zucca ornamentale, il suo nome e cognome è Cocurbita Pepo Early White Scallop Bush.
A farne una produzione di nicchia è la scarsa reperibilità, ma anche e soprattutto il sapore particolare, unico e speciale che l’azienda mantiene perfettamente distinguibile perché coltivato su terreno fertile anziché fertilizzato e con apporti idrici solo in soccorso aumentando sia la conservabilità del prodotto sia il sapore, in cui è perfettamente distinguibile lo spiccato retrogusto di carciofo che in lavorazione viene esaltato con una punta di aceto.
La Crema Bianca è ottima sulle bruschette, come condimento per pasta e risotti, come salsa nei panini accompagnata a verdure fresche e croccanti… ma soprattutto, servita al cucchiaio, in purezza, per godere del suo gusto unico, fresco e speciale.

La Faieta Impronte di Gusto – Zucchina Bianca
La Faieta Impronte di Gusto – Assaggi
La Faieta Impronte di Gusto – Prodotti

Per gli amanti e gli esperti di settore Milano Golosa è un fiera interessantissima, un appuntamento immancabile che rende merito ai prodotti ed ai produttori oltre che ai marchi.
Osservando la presenza di realtà decisamente interessanti è chiaro il segno di una scelta accurata per ottenere uno stile distintivo.
Non ci resta che aspettare l’edizione 2018.
Anna & Alessia

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Va dove ti porta la pizza !

Per il secondo anno a Milano i migliori pizzaioli d’Italia si sono ritrovati per preparare live le loro meraviglie.

Un vero e proprio “Giro d’Italia” da Nord a Sud i migliori professionisti del mondo della pizza:
da Milano Simone Lombardi di Pizzeria Dry, Michele Franco di Cenerè, Roberto Ghisolfi di Primacotta, Gino Sorbillo con una duplice presenza a Napoli e Milano.

Roberto Ghisolfi – Cuore di pizza con burrata, zucca, funghi, chiodini, riccioli di Auricchio stagionato ed erba cipollina fresca; cuore di focaccia romana aromatizzata al finocchietto selvatico con burrata e cotto porchettato

Nei dintorni di Milano: Cristian Marasco di Grotta Azzurra a Merate, Pasquale Moro di La Casa della Pizza a Robecco sul Naviglio, Teodoro Chiancone di Made in Italy a Inzago, Valerio Luca Torre di Torretta Pizza ad Azzate.

Non lo so di Cristian Marasco con fior di latte di Agerola. antico pomodoro napoletano, filetti di alice di Cetara, colatura di alici, origano, basilico e aglio

In Veneto con Renato Bosco di Saporè a San Martino Buon Albergo, Denis Lovatel di Pizzeria Ezio ad Alano di Piave, Gianni e Giulia Dodaj di Fantasy a San Donà di Piave.

Gianni e Giulia Dodaj – Padellino biscotto con speck cotto alla brace, stracciatella pugliese con pistacchio siciliano tostato

 

Gianni e Giulia Dodaj – Pizza arrotolata vegano con formaggio, vegano bio artigianale, verdure di stagione e frutta secca tostata

 

Giulia e Gianni Dodaj – Padellino biscotto con pomodoro ristretto, stracciatella pugliese e basilico

Dalla Toscana Romualdo Rizzuti di Le Follie di Romualdo a Firenze.
Ed ovviamente dalla Campania con Antonino Esposito di Acqu’e Sale a Sorrento, Antonio Fusco di Ristorante del Pino a Cercola, Ciro Oliva di Pizzeria Concettina ai Tre Santi a Napoli.
Ed infine, Giovanni Patarini, Ezio Rocchi e la “special guest” dell’evento Sonia Peronaci.

 

“Location vincente non si cambia” e quindi sui 3000 metri quadrati di SuperstudioPiù si sono snocciolate dimostrazioni, showcooking, masterclass, ma soprattutto i visitatori hanno degustato le più creative e golose pizze d’Italia, dalle classiche alle versioni gourmet tutte preparate con materie prime di qualità, ingredienti ricercati e prodotti tipici regionali.

SuperStudio

Un’occasione per cercare di rubare i segreti ai nostri migliori pizzaioli, dall’impasto ai dettagli delle cotture del piatto che è da tutti considerato rappresentativo della nostra Italia e motivo d’orgoglio all’estero.


La kermesse dedicata al mondo della pizza del 2017 è terminata e noi stiamo già aspettando ChePizza 2018.
Anna & Alessia

Il cioccolato è la risposta giusta sempre ed il migliore è Valrhona

Dal 1922 grazie ad uno chef pasticcere in Ardêche nasce Valrhona, la “fabbrica del cioccolato” francese che ha la vocazione di creare e lavorare cioccolato di qualità eccezionale con l’aggiunta di note aromatiche date da cacao di diverse origini ma sempre preparato secondo la tradizione.
Gli specialisti Valrhona passano parecchio tempo a reperire nelle piantagioni produttive le fave più belle e quelle più aromatiche, questa meticolosa ricerca ha fatto sì che l’azienda potesse creare una vasta gamma di cioccolato dal sapore forte, intenso ed aromatico.
La vocazione aziendale è l’eccezionalità, non ha caso gli specialisti aziendali hanno stretto stretto legami con alcuni tra i più eccellenti produttori di cacao dai Caraibi all’Oceano Indiano, controllando di personalmente ogni piantagione ed assaggiando le fave per avere la certezza della qualità della materia prima.
Non solo, questi spostamenti geografici hanno fatto si che il prodotto Valrhona potesse arricchirsi di nuovi gusti mantenendo, anzi, migliorando notevolmente i suoi già eccezionali prodotti diventando a tutti gli effetti il Grand Chocolat selezionato dalle più prestigiose aziende gastronomiche mondiali.
Valrhona porta avanti una cultura d’impresa ben precisa che condivide con i propri collaboratori basata su valori molto importanti come la passione, l’impegno, la ricerca dell’eccellenza; proprio grazie a questo può vantare una crescita costante nel tempo sia nell’alta qualità della produzione che nello sviluppo di talenti tanto da entrare nel 2010 tra le prime 15 aziende riconosciute come “Great Place To Work”, ovvero le società francesi con più di 500 collaboratori dove i dipendenti amano lavorare.
La nuova gamma di cioccolato che Valrhona ha lanciato si distingue per note fruttate e viene creata grazie ad una nuova tecnica, la “doppia fermentazione”, che prevede l’aggiunta di frutta non appena la prima fermentazione risulta completa.


Grazie a Selecta, promotrice di Valrhona in Italia, abbiamo avuto la possibilità di testare due tipi di cioccolato: il primo è Kidavoa 50%, un cioccolato al latte che presenta note aromatiche di banana e malto; ad ogni morso note fruttate e speziate che si uniscono alla forza del cacao; ottimo in abbinamento con frutta come albicocca e frutto della passione o spezie come cannella e zenzero
Il secondo è Itakuja 55%, un cioccolato in cui la potenza del cacao brasiliano si fonde con le note del frutto della passione; ottimo l’abbinamento con frutta come banana e mango ma anche con latte di cocco e rum scuro. Li abbiamo utilizzati in due diverse ricette il Kidavoa 50% per creare la crema di cioccolato delle nostre crostate e l’Itakuja 55% nei nostri muffin al cacao.
Risultato eccellente ma non avevamo dubbi dato che Valrhona è sinonimo di ottima qualità.
Anna & Alessia

Il paradiso esiste; finalmente a Milano il Chocolate Academy Center

Nella splendida cornice dei Navigli milanesi si trova un vero e proprio paradiso, la prima accademia del cioccolato italiana sceglie Milano la capitale della moda, del design ed anche del food; proprio qui dove ogni anno viene ospitato il Salon du Chocolat il 20 giugno aprirà le porte al pubblico il Chocolate Academy Center.


Una sintesi tra design, tecnologia e cultura con la mission di promuovere e sviluppare la cultura del cacao, il Chocolate Academy Center è destinato a diventare un punto di riferimento per i professionisti provenienti da tutta Italia, un centro di formazione di eccellenza nell’arte della lavorazione del cioccolato; l’offerta accademica prevede corsi che saranno rivolti a pasticceri, maestri cioccolatieri, chef di cucina con esperienza, ma anche a giovani artigiani o amanti del cioccolato proprio come me.

Credits: Press Freedot

Il Chocolate Academy Center è stato fortemente voluto dalla Barry Callebaut, leader mondiale nella lavorazione, nella fabbricazione del cacao e dei prodotti a base di cacao; l’azienda nata nel 1996 dalla fusione tra il gruppo belga Barry Callebaut e la società francese Cacao Barry è diventata in poco tempo punto di riferimento nella produzione di cioccolato e derivati compresi i ripieni e le decorazioni.

Credits: Press Freedot

Il Chocolate Academy Center è stato sicuramente molto ben pensato; tecnologie e macchinari di ultima generazione nel campo della pasticceria e della cioccolateria ma anche spazi polifunzionali dedicati alla formazione come lo Spazio Sensoriale, lo Spazio Intenso e lo Spazio Dolce; importantissima la presenza di un ChocoGelato Lab uno spazio completamente dedicato alla creazione di questa eccellenza italiana unico in Italia.


Interni ultramoderni, molto bello anche nell’architettura, sicuramente il Chocolate Academy Center milanese ha tutte le carte in regola per diventare un centro d’eccellenza che saprà formare i professionisti del cioccolato di domani; negli spazi dedicati verranno organizzati seminari, corsi teorici e laboratori pratici dove poter migliorare le competenze nel campo del cioccolato, in un percorso che attraverserà tutta la filiera produttiva del cacao dalla fava al prodotto finito e dove si affineranno le tecniche produttive di vendita imparando a gestire laboratori di sicuro successo.

Credits: Press Freedot

Tre gli chef residenti, il direttore del Chocolate Academy Center Davide Comaschi, maître chocolatier vincitore nel 2013 del World Chocolate Master di Parigi e testimonial del Salon du Chocolat; ad accompagnarlo in questa avventura Alberto Simionato chef Cacao Barry e Paolo Cappellini chef specializzato nella produzione di gelato, istruttore presso la Gelato University e docente presso Cast Alimenti; i tre specialisti saranno coadiuvati da un team di docenti che li aiuteranno nella preparazione e gestione dei corsi previsti dalle varie offerte accademiche.

Credits: Press Freedot

Una novità che merita sicuramente attenzione è l’importanza che la Barry Callebaut dà al ruolo della formazione; l’azienda ha infatti deciso di investire in un programma di recruiting scommettendo sui giovani; sovvertendo le classiche regole di selezione la ricerca è rivolta a ragazzi e ragazze senza particolari requisiti di esperienza ma con una grande passione per il cioccolato.
I Chocolate Specialist che supereranno le selezioni saranno inseriti in un percorso formativo che si svolgerà presso il Chocolate Academy Center di Milano e successivamente inseriti in azienda.

Da oggi il cioccolato non avrà più segreti !
Anna & Alessia

Anche l’occhio vuole la sua parte … rose di mele con pasta sfoglia

Belle da vedere, buone da mangiare, le rose di mele con pasta sfoglia sono piccole dolcezze adatte a tutti, grandi e piccini.
Anche se vedendole non sembra, prepararle è semplice e veloce, basta un po’ di manualità ed il gioco è fatto.
Una ricetta gustosissima e perfetta per esser condivisa con tanti amici, perfette come dessert ma ottime anche per una merenda.
Le prepariamo insieme ?


Ingredienti per 10 rose
2 mele rosse Fuji MelaPiù
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
Marmellata di pesche q.b.
Zucchero semolato q.b.
Zucchero a velo q.b.

Procedimento
Lavate le mele, dividetele a metà togliendo il torsolo e tagliatele a fettine molto sottili.
Rivestite una placca con carta forno e disponeteci le fettine di mele cospargendole di zucchero semolato; infornate a 180 gradi per 10 minuti, risulteranno più morbide e malleabili.
Su un piano da lavoro stendete la pasta sfoglia, da ogni rotolo ricavatene 5 strisce da circa 6 cm tagliando nel senso della larghezza; spennellate ogni striscia con un po’ di marmellata, disponete le fettine di mele lungo la metà lunga della striscia sovrapponendole leggermente e facendo attenzione a far strabordare la parte con la buccia.
Ripiegate sulle fettine di mela la parte di sfoglia libera ed arrotolate il tutto per formare la rosa; ripetete le operazioni per tutte le altre strisce.
Sistemate le rose ottenute in uno stampo da muffin, infornate a 180 gradi per 30 minuti o comunque fino a quando risulteranno dorate.


Impiattate le rose, spolverizzatele con zucchero a velo e stupite i vostri ospiti portando in tavola queste meraviglie.

Anna & Alessia

Consorzio MelaPiù una bella differenza

Una mela al giorno toglie il medico di torno !
Cosi recita un famoso detto; la mela è un vero e proprio toccasana, una preziosa alleata per la nostra salute; potrebbe essere considerata al pari di un farmaco che ci viene “regalato” dalla natura, un rimedio per molti problemi di salute ma anche ricca di “benefici” come la massiccia presenza di vitamina C ed è anche un’ottima compagna della nostra giornata, riempie il classico “buco allo stomaco” ed ha poche calorie, ottima cosa per chi come noi è perennemente a dieta.
In Emilia Romagna, più precisamente a Ferrara, nel 1994 è nato il consorzio MelaPiù che valorizza e rilancia la mielicoltura di pianura; qualità e tradizione guidano le sei aziende frutticole che ad oggi fanno parte del consorzio nella produzione orientata alla massima qualità.
In questo territorio di eccellenze gastronomiche si coltivano le mele con passione; la cura artigianale impiegata dai frutticultori del consorzio MelaPiù garantisce da almeno vent’anni il gusto unico di ogni Fujion e Fuji per accontentare consumatori sempre più esperti ed esigenti in termini di gusto e qualità.


Le mele MelaPiù sono dolci, croccanti, gustose e facilmente conservabili, gli ottimi raccolti di quest’anno, che hanno confermato il consorzio come leader nella coltivazione delle mele di pianura.

Du gusti s megl che uan !

Slogan azzeccatissimo, due tipologie di mele sono coltivate dal consorzio MelaPiù; Fuji, la mela dal gusto deciso che nasce dall’incrocio delle varietà Ralls Janet e Red Delicious e Fujion, la più giovane, dal sapore delicato.
Scegliere è sempre difficile, per questo lo scorso weekend il consorzio MelaPiù ha organizzato al Mercato Comunale Wagner di Milano una due giorni di approfondimenti, assaggi e degustazioni per conoscere ed assaporare al meglio questi semplici e deliziosi frutti.

Noi c’eravamo e ci siamo piacevolmente perse tra le proposte culinarie offerte in esclusiva dai bottegai del mercato, gusto e qualità con un denominatore comune: le mele del consorzio MelaPiù.

Ed è cosi che tra una ricetta di pesce ed una di carne, classiche torte di mele o abbinamenti con i formaggi, non siamo riuscite a scegliere tra Fuji e Fujion e non lo abbiamo fatto perché con MelaPiù si porta in tavola sempre un gusto ideale per tutti i palati, con la Fuji, croccantezza e gusto, con la Fujion, dolcezza ed equilibrio; la prima decisa la seconda delicata.

Uramaki con salmone e MelaPiù
Torta di mele classica con Fuji MelaPiù
Involtini di chianina, vitello, speck e Fuji MelaPiù
Parmigiano Millesimato 30 mesi e Fuji MelaPiù

Tante idee, tanto gusto, un eccellenza Made in Italy, grazie al consorzio MelaPiù ed al lavoro appassionato, rigoroso e legato alla tradizione dei suoi frutticultori.
A quando il prossimo appuntamento ?
Anna & Alessia

Identità Golose 2017 la meraviglia di un viaggio che non finisce mai

Ad una settimana dalla fine di Identità Golose, il viaggio italiano che attraversa il mondo dell’alta cucina e dell’alta pasticceria italiane ed internazionali; non si è ancora spenta l’eco dell’importanza e del successo di questa 13° edizione.
Un evento enogastronomico nato nel 2004 da un’idea di Paolo Marchi; oggi è un vero e proprio appuntamento annuale a Milano; a sancirne l’importanza si sono aggiunti nel 2009 Identità London e nel 2010 Identità New York.
Ad Identità Golose i protagonisti della cucina e della pasticceria d’autore con le loro creazioni contribuiscono, anno dopo anno, a far conoscere al pubblico le loro idee e soprattutto il lavoro che c’è dietro la creazione di ogni piatto, valorizzando le materie prime utilizzate nelle varie preparazioni.

Il tema portante di questa edizione, “il viaggio”, si riallaccia perfettamente a quello dello scorso anno “la forza della libertà”, intesa dagli Chef come libertà di pensiero, possibilità di uscire dagli schemi tradizionali per provare le novità; tutto viaggia e da sempre: viaggia l’uomo, viaggiano le idee, viaggiano i prodotti ed il gusto si trasforma.

Un vera e propria kermesse dove abbiamo incontrato volti noti della cucina italiana come Carlo Cracco, Massimo Bottura ma anche Maestri Pasticceri come Iginio Massari ed Andrea Besuschio; grandi chef italiani e stranieri al congresso hanno raccontato la loro idea di libertà di espressione in cucina.

Durante la tre giorni milanese molte sono state le sezioni congressuali partendo dal Dossier Dessert, a seguire Identità di Formaggio, Identità di Gelato, Identità Naturali, Identità di Champagne, Identità di Pasta, Identità di Montagna, Identità di Mare, Identità di Pizza e La Nuova Cucina Italiana con la presentazione di 12 nuovi Chef di cui sicuramente sentiremo parlare in futuro.

Molto interesse ha suscitato l’area espositiva, circa un centinaio di realtà scelte con cura tra nomi internazionali e piccole realtà artigianali che hanno rappresentato al meglio qualità e innovazione nel mondo della ristorazione; altrettanto importante la sezione Merano Wine Festival che ha proposto l’assaggio dei vini di oltre 100 aziende selezionate dal wine hunter Helmuth Köcker.

Il nostro viaggio è cominciato con Selecta una realtà aziendale sempre alla ricerca dei migliori produttori, con lo scopo di trasmettere loro le aspettative degli Chef e traendo da loro un patrimonio di conoscenze da condividere con gli utilizzatori. Alta è l’attenzione e considerazione per il patrimonio della tradizione agro-alimentare italiana.
Nell’offerta Selecta troviamo diverse categorie merceologiche dalla carne ai salumi; prodotti ittici; riso, cereali e legumi; condimenti, spezie e aromi; formaggi; verdure, piante aromatiche e fiori infine pasticceria; il tutto contraddistinto dalla grande competenza e impegno di ciascun produttore.
Un percorso gustoso quello che ci ha regalato Selecta, siamo partiti una selezione di prodotti ittici sapientemente scelti dagli esperti del settore con polpo cotto dell’azienda Porto Santo Spirito, salmone fresco Loch Fyne e tartare di baccalà Rafols.


Il Foie Gras in tutte le sue forme, Terrina intero pepe e champagne, Ganache e Mousse dell’azienda Rougié


Immancabili i salumi del Podere Cadassa, l’assaggio comprendeva: salame Gentile, Culatello di Zibello DOP, Fiocchetto, Salame Strolghino, Coppa, Pancetta arrotolata. Cotechino e Spalla Cotta tradizionale.


Naturale seguito dei salumi sono i formaggi ed ecco la degustazione “Passaggio a Nord-Ovest” con Sora stagionata, Cour de Savoie e Blu di San Magno (formaggi.it)


Ed ogni degustazione che si rispetta termina con un dessert, quelli proposti da Selecta rappresentano l’eccellenza assoluta.
Cremoso Itakuja Valrhona e salsa al frutto della passione Ravifruit, Namelaka Orelys Valrhona, croccante di muscovado e marmellata cold-confit di fichi Sosa, Ganache Montata Inspiration Mandorla Valrhona con albicocca confit Sosa e croccante di mandorla


Attraverso questo viaggio tra i produttori ci piace raccontarvi chi ci ha più colpito come Molino Quaglia l’azienda che dal 2007 produce Farina Petra 100% grano tenero da agricoltura sostenibile integrata macinata a pietra.
Alla base della produzione del Molino Quaglia c’è la cura nella scelta dei grani e la qualità del processo di macinazione.


Nel vasto mondo ittico ad attirare la nostra attenzione è stata l’azienda Alaska Sea Food, che dalla lontana America del Nord importa i pesci dei mari e dei fiumi considerati un importante sostentamento per l’uomo, trattandoli e conservandoli secondo principi ecosostenibili.


Catapultate nel magico mondo dei vini incontriamo vecchi amici che hanno qualche novità da presentare ad Identità Golose, Prosecco Bortolomiol, dalla Valdobbiadene un vino con una storia solida alle spalle, la gestione famigliare, oggi tutta al femminile, è sinonimo che distingue l’azienda; le quattro figlie di Giuliano portano avanti brillantemente la tradizione senza tralasciare la qualità del prodotto e la valorizzazione del territorio.


Altra azienda vinicola italiana che porta avanti la passione per la propria terra, il rispetto per le tradizioni senza tralasciare l’innovazione è Gancia, anch’essa a gestione famigliare.


Ancora bollicine ad Identità Golose, dalla Valdobbiadene a Franciacorta il passo è breve; qui incontriamo un’azienda che non ha certo bisogno di presentazioni, Berlucchi, un nome che è sinonimo di eccellenza. Il patron Franco Ziliani, eletto padre del Franciacorta dai vignaioli locali, porta avanti insieme ai suoi tre figli, la tradizione, la qualità ed il rispetto del territorio, nella produzione dei suoi vini conosciutissimi anche all’estero.


Ma quanto sono buoni i salumi di Antica Corte Pallavicina ? Tanto, noi lo sappiamo bene, li abbiamo assaggiati ad Identità Golose.
Una azienda parmense gestita dalla famiglia Spigaroli, un lungo restauro fatto con materiali tradizionali da artigiani esperti, hanno ridato vita all’Antica Corte Pallavicina; oggi si ritrovano, proprio come un tempo, i culatelli appesi nelle vecchie cantine ed i formaggi nella sala di stagionatura, uno spettacolo per gli occhi ma soprattutto per il gusto.


Lo zafferano, l’oro della terra greca è annoverato fra le spezie più amate e più preziose delle antiche civiltà per l’ aroma, il colore, le proprietà medicinali e afrodisiache.
Un tesoro cosi prezioso non poteva certo mancare ad Identità Golose grazie a Zafferano Ellenico.


E terminiamo il nostro percorso ad Identità Golose con dolcezza ed eccellenza, incontriamo Agrimontana che dal 1972 ad oggi ha fatto passi da gigante diventando leader del settore frutta candita e dei marroni in particolare, sapendo riproporre la qualità del vero marrone piemontese ed anche punto di riferimento per Maestri Pasticceri e Chef offrendo loro la tradizione di una genuinità e di uno standard qualitativo difficilmente eguagliabili.


Finisce qui il nostro viaggio nel mondo dell’alta cucina e dell’alta pasticceria, arrivederci all’edizione 2018.

Anna & Alessia

22 anni all’insegna della dolcezza: Salon du Chocolat 2017

Nasce a Parigi nel 1994 dall’idea di Sylvie Douce e Francois Jeantet il Salon du Chocolat, con l’obiettivo di far conoscere il “cibo degli dei” in tutte le sue forme; di strada da allora ne è stata fatta, oggi la manifestazione conta 30 città su 4 continenti e circa 8.2 milioni di visitatori.

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Il Salon du Chocolat 2017 a Milano ha cambiato casa, da The Mall in Porta Nuova agli spazi di MiCo al Portello dove, su una superficie di 8.400 mq, abbiamo assistito a degustazioni, spettacoli, workshop, showcooking, giochi ed animazioni per grandi e bambini.

Novità assoluta di quest’anno la presenza dello chef e maître chocolatier Ernst Knam, il Re del Cioccolato, che ha realizzato una splendida scultura in cioccolato ispirata al Bacio di August Rodin posta all’entrata per accogliere al meglio gli ospiti al loro ingresso.

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Ritroviamo il tema San Valentino, simbolo e fil rouge dell’evento, anche nel cioccolatino “Cuore di San Valentino 2017” realizzato dal Pastry Chef e campione del mondo Davide Comaschi per un progetto charity, il cui ricavato è andato a favore di Lega Italiana Lotta Tumori Milano per i bambini malati ed in particolare per le Case Alloggio e l’accompagnamento alle terapie.
La pralina è un connubio speciale sia nella forma che nel sapore che soddisfa il palato fino a muovere il cuore.

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Oltre al maître chocolatier Ernst Knam ed al Pastry Chef Davide Comaschi, molti grandi maestri e protagonisti d’eccellenza come Gualtiero Marchesi, Carlo Cracco, Iginio Massari, Davide Oldani, Andrea Besuschio, Lorenzo Lavezzari, Paolo Moschini e molti altri si sono avvicendati in queste dolcissime 4 giornate milanesi.

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Si parte con il Chocolate Fashion Show e la collezione “Chocolate Gallery” firmata dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, una passerella di dolcissimi abiti realizzati da stilisti internazionali della Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano, arricchiti dal protagonista della serata: il cioccolato.

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A chiudere la sfilata un abito da sposa firmato dal maestro Ernst Knam e disegnato dallo stilista Tony Ward.

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Il cioccolato rappresenta un piacere innocente e peccaminoso al tempo stesso e qui a Milano ha svelato tutti i suoi segreti … o quasi; il Salon du Chocolat è un’ottima occasione di incontro tra grandi produttori ed eccellenti artigiani, maestri cioccolatieri e pasticceri pronti a far conoscere il cioccolato in tutte le sue forme attraverso degustazioni, lezioni culinarie e dimostrazioni di lavorazione partendo dalla fava di cacao fino alla tavoletta, abbinamenti a bevande alcoliche e non

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Sapori non convenzionali ed ingredienti particolari sono stati gli assoluti protagonisti della kermesse milanese grazie a Lindt, Stringhetto, Chocolate Momotombo dal Nicaragua, Choco Togo dal Togo, Domori, Eraclea, Gay Odin, La Perla Torino, Odilla Chocolat, Venchi e molti altri grandi nomi sinonimo di dolcezza.

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Un ringraziamento va ha chi ha patrocinato l’evento, Comune di Milano e Ampi, in collaborazione con Cast Alimenti, Chocolate Academy, Compagnia del Cioccolato, Eataly, Naba e per i più piccoli Parco della Fantasia Gianni Rodari.

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Ed ora non ci resta che attendere l’edizione 2018 e noi non vediamo l’ora.

Anna & Alessia

Filetto di Salmone Kinglas Deluxe; dalla Scozia gusto, alta qualità e tradizione

Oltre 30 anni fa, nella verde e lussureggiante Scozia, a Cairndow nel cuore della Contea di Argyll, Johnny Noble ed Andy Lane, rispettivamente proprietario terriero e biologo marino, unirono passioni e conoscenze e decisero di fondare l’azienda Loch Fyne.
Sulle rive frastagliate del Loch Fyne, dove si trovano acque purissime e cristalline, tutt’ora l’azienda alleva salmoni in modo sostenibile, seguendo il principio guida del rispetto del mare e dei suoi abitanti; due siti per l’incubazione, la schiusa delle uova e la crescita degli avannotti in acqua dolce che scende a valle dalle Highlands ed il passaggio in mare per il quale l’azienda Loch Fyne dispone di tre insenature profonde che durante l’anno, a rotazione, vengono chiuse per consentire la naturale rigenerazione e pulizia delle acque e del fondale.

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La lavorazione avviene rigorosamente a mano, i salmoni, una volta pescati, vengono cosparsi di sale e zucchero di canna, l’affumicazione avviene seguendo l’antico metodo della temperatura costante, per circa 12-15 ore con fumo ottenuto da trucioli ricavati da vecchie botti di quercia destinate all’invecchiamento del whisky di malto; questa affumicatura tradizionale conferisce ai salmoni un sapore delicato, naturale unico ed inimitabile.

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Il salmone Kinglas Deluxe è fiore all’occhiello della produzione Loch Fyne, l’aspetto è meraviglioso, la carne morbida e mai stucchevole, il profumo delicatamente affumicato ed il sapore fine ed elegante; in Italia è distribuito dalla Selecta azienda che seleziona e distribuisce prodotti alimentari che non “scendono a compromessi”, protagonisti della migliore ristorazione nazionale e internazionale.
E’ sempre il momento per assaporare questa delizia, l’avete provato nella millefoglie con patate e salmone?
Puro gusto, un piatto semplicissimo e veloce da preparare e soprattutto delizioso da mangiare.
Seguite i pochi passaggi della mia ricetta ed assaporerete un piatto superlativo.

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Ingredienti
100 grammi di salmone affumicato Kinglas Deluxe
100 grammi di Philadelphia
2 patate medio-grandi
olio extravergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
Preparazione
Pelate le patate e tagliatele a fettine sottili, disponetele su una teglia rivestita di carta forno una di fianco all’altra; condite con un filo d’olio, sale e pepe.
Infornate a 180° e cuocete per circa 15 minuti o finché i bordi non inizieranno a dorarsi; una volta pronte, sfornate le patate e lasciatele intiepidire.
Prendete una fetta che fungerà da base per la millefoglie, spalmatela con del Philadelphia, aggiungete un pezzetto di salmone e continuate così per gli altri strati, alternando patata, Philadelphia e salmone.
Chiudete con una fettina di patata.
Decorate, servite e stupite i vostri ospiti.
Anna & Alessia

L’eccellenza delle grappe Marzadro in tre cocktail a Milano

Milano è la “città da bere”, allo storico Panino 900 un evento nuovo come nuovo e particolare era il tris di cocktail che ci è stato presentato.

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Ingredienti base le grappe Marzadro, la distilleria trentina che dal 1949 ci regala prodotti di indiscussa qualità, che nascono dai migliori vitigni e da materie prime attentamente selezionate e garantite personalmente dalla famiglia Marzadro.2

immagine1100 giorni di lavoro ininterrotto durante l’anno, 24 ore su 24, fra settembre e dicembre, periodo durante il quale vengono distillati quintali di vinacce fresche selezionate ogni giorno, che arrivano in distilleria appena colte per preservarne le caratteristiche originali, i profumi e gli aromi.
La distillazione avviene attraverso il sistema tradizionale a “bagnomaria” in alambicco discontinuo proprio della cultura trentina.
Il valore aggiunto di Marzadro è sicuramente il lavoro “fatto a mano” da artigiani artisti che personalizzano le bottiglie con disegni e dediche dipinte a mano, dando l’opportunità ad ogni bottiglia di trasformarsi in un pezzo unico.

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In questa serata milanese Tiziano Sotgia bartender esperto, sempre alla ricerca costante della perfezione dei gusti, ha creato tre nuovi e speciali cocktail “giocando a miscelare” materie prime e tre grappe Marzardo per esaltarne al massimo i sapori.

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Per il Sabina’s Dream tutto colore e sapore ha scelto Anfora, la grappa affinata in contenitori di terracotta miscelata con sake, tè verde matcha, lime, chartreuse verde e sciroppo di zucchero; dedicato a Sabina Marzadro, preparato seguendo l’antica tradizione della cerimonia del tè giapponese e per questo servito in tazza giapponese con ghiaccio; sapore secco con note erbacee, molto molto particolare.

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Attilio con grappa Le Diciotto Lune Riserva Porto, una delle più famose tra i prodotti Marzadro, che ha riposato per 18 mesi in botti di Vino Porto, Tiziano l’ha miscelata con sciroppo di tabacco, Porto, orange bitter, Fernet Branca, scorza d’arancia e vaporizzazione al legno di cedro; un cocktail da compagnia, gusto avvolgente ed amaricante, servito con molto ghiaccio.

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Ed il mio preferito The Monkey Jump con Camilla liquore nato dall’infusione di camomilla in grappa, tequila Reposado, lime, foglie di menta; un cocktail mistico e meditativo dal gusto agrumato ed equilibrato; servito con ghiaccio accompagnato da un fiore di curaro da provare per poter sentirne distintamente il gusto dei vari ingredienti come in un gioco molto particolare.

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I Marzadro sono ormai alla terza generazione, come dicono loro: la passione continua … e noi aspettiamo la prossima occasione per assaporare meglio i loro prodotti.

Anna & Alessia

http://www.marzadro.it
http://www.alpanino900.it
http://www.facebook.com/tiziano.sotgia