Il cioccolato è la risposta giusta sempre ed il migliore è Valrhona

Dal 1922 grazie ad uno chef pasticcere in Ardêche nasce Valrhona, la “fabbrica del cioccolato” francese che ha la vocazione di creare e lavorare cioccolato di qualità eccezionale con l’aggiunta di note aromatiche date da cacao di diverse origini ma sempre preparato secondo la tradizione.
Gli specialisti Valrhona passano parecchio tempo a reperire nelle piantagioni produttive le fave più belle e quelle più aromatiche, questa meticolosa ricerca ha fatto sì che l’azienda potesse creare una vasta gamma di cioccolato dal sapore forte, intenso ed aromatico.
La vocazione aziendale è l’eccezionalità, non ha caso gli specialisti aziendali hanno stretto stretto legami con alcuni tra i più eccellenti produttori di cacao dai Caraibi all’Oceano Indiano, controllando di personalmente ogni piantagione ed assaggiando le fave per avere la certezza della qualità della materia prima.
Non solo, questi spostamenti geografici hanno fatto si che il prodotto Valrhona potesse arricchirsi di nuovi gusti mantenendo, anzi, migliorando notevolmente i suoi già eccezionali prodotti diventando a tutti gli effetti il Grand Chocolat selezionato dalle più prestigiose aziende gastronomiche mondiali.
Valrhona porta avanti una cultura d’impresa ben precisa che condivide con i propri collaboratori basata su valori molto importanti come la passione, l’impegno, la ricerca dell’eccellenza; proprio grazie a questo può vantare una crescita costante nel tempo sia nell’alta qualità della produzione che nello sviluppo di talenti tanto da entrare nel 2010 tra le prime 15 aziende riconosciute come “Great Place To Work”, ovvero le società francesi con più di 500 collaboratori dove i dipendenti amano lavorare.
La nuova gamma di cioccolato che Valrhona ha lanciato si distingue per note fruttate e viene creata grazie ad una nuova tecnica, la “doppia fermentazione”, che prevede l’aggiunta di frutta non appena la prima fermentazione risulta completa.


Grazie a Selecta, promotrice di Valrhona in Italia, abbiamo avuto la possibilità di testare due tipi di cioccolato: il primo è Kidavoa 50%, un cioccolato al latte che presenta note aromatiche di banana e malto; ad ogni morso note fruttate e speziate che si uniscono alla forza del cacao; ottimo in abbinamento con frutta come albicocca e frutto della passione o spezie come cannella e zenzero
Il secondo è Itakuja 55%, un cioccolato in cui la potenza del cacao brasiliano si fonde con le note del frutto della passione; ottimo l’abbinamento con frutta come banana e mango ma anche con latte di cocco e rum scuro. Li abbiamo utilizzati in due diverse ricette il Kidavoa 50% per creare la crema di cioccolato delle nostre crostate e l’Itakuja 55% nei nostri muffin al cacao.
Risultato eccellente ma non avevamo dubbi dato che Valrhona è sinonimo di ottima qualità.
Anna & Alessia

Il paradiso esiste; finalmente a Milano il Chocolate Academy Center

Nella splendida cornice dei Navigli milanesi si trova un vero e proprio paradiso, la prima accademia del cioccolato italiana sceglie Milano la capitale della moda, del design ed anche del food; proprio qui dove ogni anno viene ospitato il Salon du Chocolat il 20 giugno aprirà le porte al pubblico il Chocolate Academy Center.


Una sintesi tra design, tecnologia e cultura con la mission di promuovere e sviluppare la cultura del cacao, il Chocolate Academy Center è destinato a diventare un punto di riferimento per i professionisti provenienti da tutta Italia, un centro di formazione di eccellenza nell’arte della lavorazione del cioccolato; l’offerta accademica prevede corsi che saranno rivolti a pasticceri, maestri cioccolatieri, chef di cucina con esperienza, ma anche a giovani artigiani o amanti del cioccolato proprio come me.

Credits: Press Freedot

Il Chocolate Academy Center è stato fortemente voluto dalla Barry Callebaut, leader mondiale nella lavorazione, nella fabbricazione del cacao e dei prodotti a base di cacao; l’azienda nata nel 1996 dalla fusione tra il gruppo belga Barry Callebaut e la società francese Cacao Barry è diventata in poco tempo punto di riferimento nella produzione di cioccolato e derivati compresi i ripieni e le decorazioni.

Credits: Press Freedot

Il Chocolate Academy Center è stato sicuramente molto ben pensato; tecnologie e macchinari di ultima generazione nel campo della pasticceria e della cioccolateria ma anche spazi polifunzionali dedicati alla formazione come lo Spazio Sensoriale, lo Spazio Intenso e lo Spazio Dolce; importantissima la presenza di un ChocoGelato Lab uno spazio completamente dedicato alla creazione di questa eccellenza italiana unico in Italia.


Interni ultramoderni, molto bello anche nell’architettura, sicuramente il Chocolate Academy Center milanese ha tutte le carte in regola per diventare un centro d’eccellenza che saprà formare i professionisti del cioccolato di domani; negli spazi dedicati verranno organizzati seminari, corsi teorici e laboratori pratici dove poter migliorare le competenze nel campo del cioccolato, in un percorso che attraverserà tutta la filiera produttiva del cacao dalla fava al prodotto finito e dove si affineranno le tecniche produttive di vendita imparando a gestire laboratori di sicuro successo.

Credits: Press Freedot

Tre gli chef residenti, il direttore del Chocolate Academy Center Davide Comaschi, maître chocolatier vincitore nel 2013 del World Chocolate Master di Parigi e testimonial del Salon du Chocolat; ad accompagnarlo in questa avventura Alberto Simionato chef Cacao Barry e Paolo Cappellini chef specializzato nella produzione di gelato, istruttore presso la Gelato University e docente presso Cast Alimenti; i tre specialisti saranno coadiuvati da un team di docenti che li aiuteranno nella preparazione e gestione dei corsi previsti dalle varie offerte accademiche.

Credits: Press Freedot

Una novità che merita sicuramente attenzione è l’importanza che la Barry Callebaut dà al ruolo della formazione; l’azienda ha infatti deciso di investire in un programma di recruiting scommettendo sui giovani; sovvertendo le classiche regole di selezione la ricerca è rivolta a ragazzi e ragazze senza particolari requisiti di esperienza ma con una grande passione per il cioccolato.
I Chocolate Specialist che supereranno le selezioni saranno inseriti in un percorso formativo che si svolgerà presso il Chocolate Academy Center di Milano e successivamente inseriti in azienda.

Da oggi il cioccolato non avrà più segreti !
Anna & Alessia

Anche l’occhio vuole la sua parte … rose di mele con pasta sfoglia

Belle da vedere, buone da mangiare, le rose di mele con pasta sfoglia sono piccole dolcezze adatte a tutti, grandi e piccini.
Anche se vedendole non sembra, prepararle è semplice e veloce, basta un po’ di manualità ed il gioco è fatto.
Una ricetta gustosissima e perfetta per esser condivisa con tanti amici, perfette come dessert ma ottime anche per una merenda.
Le prepariamo insieme ?


Ingredienti per 10 rose
2 mele rosse Fuji MelaPiù
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
Marmellata di pesche q.b.
Zucchero semolato q.b.
Zucchero a velo q.b.

Procedimento
Lavate le mele, dividetele a metà togliendo il torsolo e tagliatele a fettine molto sottili.
Rivestite una placca con carta forno e disponeteci le fettine di mele cospargendole di zucchero semolato; infornate a 180 gradi per 10 minuti, risulteranno più morbide e malleabili.
Su un piano da lavoro stendete la pasta sfoglia, da ogni rotolo ricavatene 5 strisce da circa 6 cm tagliando nel senso della larghezza; spennellate ogni striscia con un po’ di marmellata, disponete le fettine di mele lungo la metà lunga della striscia sovrapponendole leggermente e facendo attenzione a far strabordare la parte con la buccia.
Ripiegate sulle fettine di mela la parte di sfoglia libera ed arrotolate il tutto per formare la rosa; ripetete le operazioni per tutte le altre strisce.
Sistemate le rose ottenute in uno stampo da muffin, infornate a 180 gradi per 30 minuti o comunque fino a quando risulteranno dorate.


Impiattate le rose, spolverizzatele con zucchero a velo e stupite i vostri ospiti portando in tavola queste meraviglie.

Anna & Alessia

Consorzio MelaPiù una bella differenza

Una mela al giorno toglie il medico di torno !
Cosi recita un famoso detto; la mela è un vero e proprio toccasana, una preziosa alleata per la nostra salute; potrebbe essere considerata al pari di un farmaco che ci viene “regalato” dalla natura, un rimedio per molti problemi di salute ma anche ricca di “benefici” come la massiccia presenza di vitamina C ed è anche un’ottima compagna della nostra giornata, riempie il classico “buco allo stomaco” ed ha poche calorie, ottima cosa per chi come noi è perennemente a dieta.
In Emilia Romagna, più precisamente a Ferrara, nel 1994 è nato il consorzio MelaPiù che valorizza e rilancia la mielicoltura di pianura; qualità e tradizione guidano le sei aziende frutticole che ad oggi fanno parte del consorzio nella produzione orientata alla massima qualità.
In questo territorio di eccellenze gastronomiche si coltivano le mele con passione; la cura artigianale impiegata dai frutticultori del consorzio MelaPiù garantisce da almeno vent’anni il gusto unico di ogni Fujion e Fuji per accontentare consumatori sempre più esperti ed esigenti in termini di gusto e qualità.


Le mele MelaPiù sono dolci, croccanti, gustose e facilmente conservabili, gli ottimi raccolti di quest’anno, che hanno confermato il consorzio come leader nella coltivazione delle mele di pianura.

Du gusti s megl che uan !

Slogan azzeccatissimo, due tipologie di mele sono coltivate dal consorzio MelaPiù; Fuji, la mela dal gusto deciso che nasce dall’incrocio delle varietà Ralls Janet e Red Delicious e Fujion, la più giovane, dal sapore delicato.
Scegliere è sempre difficile, per questo lo scorso weekend il consorzio MelaPiù ha organizzato al Mercato Comunale Wagner di Milano una due giorni di approfondimenti, assaggi e degustazioni per conoscere ed assaporare al meglio questi semplici e deliziosi frutti.

Noi c’eravamo e ci siamo piacevolmente perse tra le proposte culinarie offerte in esclusiva dai bottegai del mercato, gusto e qualità con un denominatore comune: le mele del consorzio MelaPiù.

Ed è cosi che tra una ricetta di pesce ed una di carne, classiche torte di mele o abbinamenti con i formaggi, non siamo riuscite a scegliere tra Fuji e Fujion e non lo abbiamo fatto perché con MelaPiù si porta in tavola sempre un gusto ideale per tutti i palati, con la Fuji, croccantezza e gusto, con la Fujion, dolcezza ed equilibrio; la prima decisa la seconda delicata.

Uramaki con salmone e MelaPiù
Torta di mele classica con Fuji MelaPiù
Involtini di chianina, vitello, speck e Fuji MelaPiù
Parmigiano Millesimato 30 mesi e Fuji MelaPiù

Tante idee, tanto gusto, un eccellenza Made in Italy, grazie al consorzio MelaPiù ed al lavoro appassionato, rigoroso e legato alla tradizione dei suoi frutticultori.
A quando il prossimo appuntamento ?
Anna & Alessia

Identità Golose 2017 la meraviglia di un viaggio che non finisce mai

Ad una settimana dalla fine di Identità Golose, il viaggio italiano che attraversa il mondo dell’alta cucina e dell’alta pasticceria italiane ed internazionali; non si è ancora spenta l’eco dell’importanza e del successo di questa 13° edizione.
Un evento enogastronomico nato nel 2004 da un’idea di Paolo Marchi; oggi è un vero e proprio appuntamento annuale a Milano; a sancirne l’importanza si sono aggiunti nel 2009 Identità London e nel 2010 Identità New York.
Ad Identità Golose i protagonisti della cucina e della pasticceria d’autore con le loro creazioni contribuiscono, anno dopo anno, a far conoscere al pubblico le loro idee e soprattutto il lavoro che c’è dietro la creazione di ogni piatto, valorizzando le materie prime utilizzate nelle varie preparazioni.

Il tema portante di questa edizione, “il viaggio”, si riallaccia perfettamente a quello dello scorso anno “la forza della libertà”, intesa dagli Chef come libertà di pensiero, possibilità di uscire dagli schemi tradizionali per provare le novità; tutto viaggia e da sempre: viaggia l’uomo, viaggiano le idee, viaggiano i prodotti ed il gusto si trasforma.

Un vera e propria kermesse dove abbiamo incontrato volti noti della cucina italiana come Carlo Cracco, Massimo Bottura ma anche Maestri Pasticceri come Iginio Massari ed Andrea Besuschio; grandi chef italiani e stranieri al congresso hanno raccontato la loro idea di libertà di espressione in cucina.

Durante la tre giorni milanese molte sono state le sezioni congressuali partendo dal Dossier Dessert, a seguire Identità di Formaggio, Identità di Gelato, Identità Naturali, Identità di Champagne, Identità di Pasta, Identità di Montagna, Identità di Mare, Identità di Pizza e La Nuova Cucina Italiana con la presentazione di 12 nuovi Chef di cui sicuramente sentiremo parlare in futuro.

Molto interesse ha suscitato l’area espositiva, circa un centinaio di realtà scelte con cura tra nomi internazionali e piccole realtà artigianali che hanno rappresentato al meglio qualità e innovazione nel mondo della ristorazione; altrettanto importante la sezione Merano Wine Festival che ha proposto l’assaggio dei vini di oltre 100 aziende selezionate dal wine hunter Helmuth Köcker.

Il nostro viaggio è cominciato con Selecta una realtà aziendale sempre alla ricerca dei migliori produttori, con lo scopo di trasmettere loro le aspettative degli Chef e traendo da loro un patrimonio di conoscenze da condividere con gli utilizzatori. Alta è l’attenzione e considerazione per il patrimonio della tradizione agro-alimentare italiana.
Nell’offerta Selecta troviamo diverse categorie merceologiche dalla carne ai salumi; prodotti ittici; riso, cereali e legumi; condimenti, spezie e aromi; formaggi; verdure, piante aromatiche e fiori infine pasticceria; il tutto contraddistinto dalla grande competenza e impegno di ciascun produttore.
Un percorso gustoso quello che ci ha regalato Selecta, siamo partiti una selezione di prodotti ittici sapientemente scelti dagli esperti del settore con polpo cotto dell’azienda Porto Santo Spirito, salmone fresco Loch Fyne e tartare di baccalà Rafols.


Il Foie Gras in tutte le sue forme, Terrina intero pepe e champagne, Ganache e Mousse dell’azienda Rougié


Immancabili i salumi del Podere Cadassa, l’assaggio comprendeva: salame Gentile, Culatello di Zibello DOP, Fiocchetto, Salame Strolghino, Coppa, Pancetta arrotolata. Cotechino e Spalla Cotta tradizionale.


Naturale seguito dei salumi sono i formaggi ed ecco la degustazione “Passaggio a Nord-Ovest” con Sora stagionata, Cour de Savoie e Blu di San Magno (formaggi.it)


Ed ogni degustazione che si rispetta termina con un dessert, quelli proposti da Selecta rappresentano l’eccellenza assoluta.
Cremoso Itakuja Valrhona e salsa al frutto della passione Ravifruit, Namelaka Orelys Valrhona, croccante di muscovado e marmellata cold-confit di fichi Sosa, Ganache Montata Inspiration Mandorla Valrhona con albicocca confit Sosa e croccante di mandorla


Attraverso questo viaggio tra i produttori ci piace raccontarvi chi ci ha più colpito come Molino Quaglia l’azienda che dal 2007 produce Farina Petra 100% grano tenero da agricoltura sostenibile integrata macinata a pietra.
Alla base della produzione del Molino Quaglia c’è la cura nella scelta dei grani e la qualità del processo di macinazione.


Nel vasto mondo ittico ad attirare la nostra attenzione è stata l’azienda Alaska Sea Food, che dalla lontana America del Nord importa i pesci dei mari e dei fiumi considerati un importante sostentamento per l’uomo, trattandoli e conservandoli secondo principi ecosostenibili.


Catapultate nel magico mondo dei vini incontriamo vecchi amici che hanno qualche novità da presentare ad Identità Golose, Prosecco Bortolomiol, dalla Valdobbiadene un vino con una storia solida alle spalle, la gestione famigliare, oggi tutta al femminile, è sinonimo che distingue l’azienda; le quattro figlie di Giuliano portano avanti brillantemente la tradizione senza tralasciare la qualità del prodotto e la valorizzazione del territorio.


Altra azienda vinicola italiana che porta avanti la passione per la propria terra, il rispetto per le tradizioni senza tralasciare l’innovazione è Gancia, anch’essa a gestione famigliare.


Ancora bollicine ad Identità Golose, dalla Valdobbiadene a Franciacorta il passo è breve; qui incontriamo un’azienda che non ha certo bisogno di presentazioni, Berlucchi, un nome che è sinonimo di eccellenza. Il patron Franco Ziliani, eletto padre del Franciacorta dai vignaioli locali, porta avanti insieme ai suoi tre figli, la tradizione, la qualità ed il rispetto del territorio, nella produzione dei suoi vini conosciutissimi anche all’estero.


Ma quanto sono buoni i salumi di Antica Corte Pallavicina ? Tanto, noi lo sappiamo bene, li abbiamo assaggiati ad Identità Golose.
Una azienda parmense gestita dalla famiglia Spigaroli, un lungo restauro fatto con materiali tradizionali da artigiani esperti, hanno ridato vita all’Antica Corte Pallavicina; oggi si ritrovano, proprio come un tempo, i culatelli appesi nelle vecchie cantine ed i formaggi nella sala di stagionatura, uno spettacolo per gli occhi ma soprattutto per il gusto.


Lo zafferano, l’oro della terra greca è annoverato fra le spezie più amate e più preziose delle antiche civiltà per l’ aroma, il colore, le proprietà medicinali e afrodisiache.
Un tesoro cosi prezioso non poteva certo mancare ad Identità Golose grazie a Zafferano Ellenico.


E terminiamo il nostro percorso ad Identità Golose con dolcezza ed eccellenza, incontriamo Agrimontana che dal 1972 ad oggi ha fatto passi da gigante diventando leader del settore frutta candita e dei marroni in particolare, sapendo riproporre la qualità del vero marrone piemontese ed anche punto di riferimento per Maestri Pasticceri e Chef offrendo loro la tradizione di una genuinità e di uno standard qualitativo difficilmente eguagliabili.


Finisce qui il nostro viaggio nel mondo dell’alta cucina e dell’alta pasticceria, arrivederci all’edizione 2018.

Anna & Alessia

22 anni all’insegna della dolcezza: Salon du Chocolat 2017

Nasce a Parigi nel 1994 dall’idea di Sylvie Douce e Francois Jeantet il Salon du Chocolat, con l’obiettivo di far conoscere il “cibo degli dei” in tutte le sue forme; di strada da allora ne è stata fatta, oggi la manifestazione conta 30 città su 4 continenti e circa 8.2 milioni di visitatori.

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Il Salon du Chocolat 2017 a Milano ha cambiato casa, da The Mall in Porta Nuova agli spazi di MiCo al Portello dove, su una superficie di 8.400 mq, abbiamo assistito a degustazioni, spettacoli, workshop, showcooking, giochi ed animazioni per grandi e bambini.

Novità assoluta di quest’anno la presenza dello chef e maître chocolatier Ernst Knam, il Re del Cioccolato, che ha realizzato una splendida scultura in cioccolato ispirata al Bacio di August Rodin posta all’entrata per accogliere al meglio gli ospiti al loro ingresso.

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Ritroviamo il tema San Valentino, simbolo e fil rouge dell’evento, anche nel cioccolatino “Cuore di San Valentino 2017” realizzato dal Pastry Chef e campione del mondo Davide Comaschi per un progetto charity, il cui ricavato è andato a favore di Lega Italiana Lotta Tumori Milano per i bambini malati ed in particolare per le Case Alloggio e l’accompagnamento alle terapie.
La pralina è un connubio speciale sia nella forma che nel sapore che soddisfa il palato fino a muovere il cuore.

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Oltre al maître chocolatier Ernst Knam ed al Pastry Chef Davide Comaschi, molti grandi maestri e protagonisti d’eccellenza come Gualtiero Marchesi, Carlo Cracco, Iginio Massari, Davide Oldani, Andrea Besuschio, Lorenzo Lavezzari, Paolo Moschini e molti altri si sono avvicendati in queste dolcissime 4 giornate milanesi.

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Si parte con il Chocolate Fashion Show e la collezione “Chocolate Gallery” firmata dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, una passerella di dolcissimi abiti realizzati da stilisti internazionali della Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano, arricchiti dal protagonista della serata: il cioccolato.

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A chiudere la sfilata un abito da sposa firmato dal maestro Ernst Knam e disegnato dallo stilista Tony Ward.

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Il cioccolato rappresenta un piacere innocente e peccaminoso al tempo stesso e qui a Milano ha svelato tutti i suoi segreti … o quasi; il Salon du Chocolat è un’ottima occasione di incontro tra grandi produttori ed eccellenti artigiani, maestri cioccolatieri e pasticceri pronti a far conoscere il cioccolato in tutte le sue forme attraverso degustazioni, lezioni culinarie e dimostrazioni di lavorazione partendo dalla fava di cacao fino alla tavoletta, abbinamenti a bevande alcoliche e non

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Sapori non convenzionali ed ingredienti particolari sono stati gli assoluti protagonisti della kermesse milanese grazie a Lindt, Stringhetto, Chocolate Momotombo dal Nicaragua, Choco Togo dal Togo, Domori, Eraclea, Gay Odin, La Perla Torino, Odilla Chocolat, Venchi e molti altri grandi nomi sinonimo di dolcezza.

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Un ringraziamento va ha chi ha patrocinato l’evento, Comune di Milano e Ampi, in collaborazione con Cast Alimenti, Chocolate Academy, Compagnia del Cioccolato, Eataly, Naba e per i più piccoli Parco della Fantasia Gianni Rodari.

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Ed ora non ci resta che attendere l’edizione 2018 e noi non vediamo l’ora.

Anna & Alessia

Filetto di Salmone Kinglas Deluxe; dalla Scozia gusto, alta qualità e tradizione

Oltre 30 anni fa, nella verde e lussureggiante Scozia, a Cairndow nel cuore della Contea di Argyll, Johnny Noble ed Andy Lane, rispettivamente proprietario terriero e biologo marino, unirono passioni e conoscenze e decisero di fondare l’azienda Loch Fyne.
Sulle rive frastagliate del Loch Fyne, dove si trovano acque purissime e cristalline, tutt’ora l’azienda alleva salmoni in modo sostenibile, seguendo il principio guida del rispetto del mare e dei suoi abitanti; due siti per l’incubazione, la schiusa delle uova e la crescita degli avannotti in acqua dolce che scende a valle dalle Highlands ed il passaggio in mare per il quale l’azienda Loch Fyne dispone di tre insenature profonde che durante l’anno, a rotazione, vengono chiuse per consentire la naturale rigenerazione e pulizia delle acque e del fondale.

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La lavorazione avviene rigorosamente a mano, i salmoni, una volta pescati, vengono cosparsi di sale e zucchero di canna, l’affumicazione avviene seguendo l’antico metodo della temperatura costante, per circa 12-15 ore con fumo ottenuto da trucioli ricavati da vecchie botti di quercia destinate all’invecchiamento del whisky di malto; questa affumicatura tradizionale conferisce ai salmoni un sapore delicato, naturale unico ed inimitabile.

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Il salmone Kinglas Deluxe è fiore all’occhiello della produzione Loch Fyne, l’aspetto è meraviglioso, la carne morbida e mai stucchevole, il profumo delicatamente affumicato ed il sapore fine ed elegante; in Italia è distribuito dalla Selecta azienda che seleziona e distribuisce prodotti alimentari che non “scendono a compromessi”, protagonisti della migliore ristorazione nazionale e internazionale.
E’ sempre il momento per assaporare questa delizia, l’avete provato nella millefoglie con patate e salmone?
Puro gusto, un piatto semplicissimo e veloce da preparare e soprattutto delizioso da mangiare.
Seguite i pochi passaggi della mia ricetta ed assaporerete un piatto superlativo.

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Ingredienti
100 grammi di salmone affumicato Kinglas Deluxe
100 grammi di Philadelphia
2 patate medio-grandi
olio extravergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
Preparazione
Pelate le patate e tagliatele a fettine sottili, disponetele su una teglia rivestita di carta forno una di fianco all’altra; condite con un filo d’olio, sale e pepe.
Infornate a 180° e cuocete per circa 15 minuti o finché i bordi non inizieranno a dorarsi; una volta pronte, sfornate le patate e lasciatele intiepidire.
Prendete una fetta che fungerà da base per la millefoglie, spalmatela con del Philadelphia, aggiungete un pezzetto di salmone e continuate così per gli altri strati, alternando patata, Philadelphia e salmone.
Chiudete con una fettina di patata.
Decorate, servite e stupite i vostri ospiti.
Anna & Alessia

L’eccellenza delle grappe Marzadro in tre cocktail a Milano

Milano è la “città da bere”, allo storico Panino 900 un evento nuovo come nuovo e particolare era il tris di cocktail che ci è stato presentato.

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Ingredienti base le grappe Marzadro, la distilleria trentina che dal 1949 ci regala prodotti di indiscussa qualità, che nascono dai migliori vitigni e da materie prime attentamente selezionate e garantite personalmente dalla famiglia Marzadro.2

immagine1100 giorni di lavoro ininterrotto durante l’anno, 24 ore su 24, fra settembre e dicembre, periodo durante il quale vengono distillati quintali di vinacce fresche selezionate ogni giorno, che arrivano in distilleria appena colte per preservarne le caratteristiche originali, i profumi e gli aromi.
La distillazione avviene attraverso il sistema tradizionale a “bagnomaria” in alambicco discontinuo proprio della cultura trentina.
Il valore aggiunto di Marzadro è sicuramente il lavoro “fatto a mano” da artigiani artisti che personalizzano le bottiglie con disegni e dediche dipinte a mano, dando l’opportunità ad ogni bottiglia di trasformarsi in un pezzo unico.

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In questa serata milanese Tiziano Sotgia bartender esperto, sempre alla ricerca costante della perfezione dei gusti, ha creato tre nuovi e speciali cocktail “giocando a miscelare” materie prime e tre grappe Marzardo per esaltarne al massimo i sapori.

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Per il Sabina’s Dream tutto colore e sapore ha scelto Anfora, la grappa affinata in contenitori di terracotta miscelata con sake, tè verde matcha, lime, chartreuse verde e sciroppo di zucchero; dedicato a Sabina Marzadro, preparato seguendo l’antica tradizione della cerimonia del tè giapponese e per questo servito in tazza giapponese con ghiaccio; sapore secco con note erbacee, molto molto particolare.

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Attilio con grappa Le Diciotto Lune Riserva Porto, una delle più famose tra i prodotti Marzadro, che ha riposato per 18 mesi in botti di Vino Porto, Tiziano l’ha miscelata con sciroppo di tabacco, Porto, orange bitter, Fernet Branca, scorza d’arancia e vaporizzazione al legno di cedro; un cocktail da compagnia, gusto avvolgente ed amaricante, servito con molto ghiaccio.

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Ed il mio preferito The Monkey Jump con Camilla liquore nato dall’infusione di camomilla in grappa, tequila Reposado, lime, foglie di menta; un cocktail mistico e meditativo dal gusto agrumato ed equilibrato; servito con ghiaccio accompagnato da un fiore di curaro da provare per poter sentirne distintamente il gusto dei vari ingredienti come in un gioco molto particolare.

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I Marzadro sono ormai alla terza generazione, come dicono loro: la passione continua … e noi aspettiamo la prossima occasione per assaporare meglio i loro prodotti.

Anna & Alessia

http://www.marzadro.it
http://www.alpanino900.it
http://www.facebook.com/tiziano.sotgia

Golosaria 2016 un appuntamento imperdibile … a Milano noi c’eravamo!

Una rassegna di eccellenze enogastronomiche e cultura alimentare il cui fil rouge era “dal cibo le civiltà”, tre giorni durante i quali sono state affrontate problematiche come l’educazione alimentare legata al contenimento dello spreco di cibo o l’incentivazione del consumo di frutta e verdura, argomenti annosi da sempre.

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Qualche numero di questa undicesima edizione per rendersi conto dell’imponenza dell’evento: 20.000 presenze, 300 produttori, 100 cantine, 10 street-fooder e circa 90 eventi tra wine tasting, laboratori sensoriali showcooking e talk con esperti di settore.

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In questo splendido viaggio attraverso vari mondi Made in Italy abbiamo incontrato molti produttori come Forme d’Arte (www.formedarte.it) azienda toscana gestita da Paolo Piacenti che ha deciso di unire la tradizionale produzione di formaggi alla pittura, l’arte per eccellenza; da questa idea nasce Forme d’Arte, la loro unicità è la produzione di formaggi unici per gusto e per immagine. Un’azienda giovane che farà sicuramente molta strada.

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Il mondo dei dolci è magia e proprio in questo mondo abbiamo incontrato Stringhetto (www.stringhetto.com/it) un’azienda veronese che da più di 30 anni tra duro lavoro e sacrifici, metodi di produzione tradizionali legati all’innovazione, ci delizia con prodotti come Tuttafrutta una confettura fatta con il 110% di frutta, ma anche creme spalmabili e cioccolato in varie forme e gusti.
Per ogni prodotto Stringhetto c’è una nota per i consumatori: “c’è un rischio che già dal primo assaggio, non farete in tempo a spalmarla sul pane perché non avrete resistito alla tentazione di gustarvela a cucchiaiate!” nulla di più vero, davanti a cosi tanta bontà non si può certo resistere.

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Dal Veneto alla Sicilia il passo è stato breve; qui alle pendici dei Nebrodi dal 1959 la Pasticceria Cautela (www.pasticceriacautela.it) sforna dolci con una particolare attenzione alla ricerca del gusto, degli antichi sapori e della tradizione; ma anche grande attenzione all’utilizzo delle materie prime come pistacchi, mandorle e ricotta che fanno da base a quasi tutti i suoi prodotti come torte farcite con frutta, cestini ripieni e cannoli di ricotta, di crema, di cioccolato e di pistacchio. Amore e dolcezza allo stato puro.

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Golosaria ha riservato uno spazio speciale al mondo del vino con la presenza di circa 100 cantine rappresentanti dell’eccellenza italiana in questo settore tra le quali abbiamo incontrato Rizzini Franciacorta (www.rizzinifranciacorta.it) azienda che si trova a nord-est di franciacorta, ai piedi delle colline di Monticelli Brusati, che da circa quindici coltiva i suoi vigneti in zone note ai cultori del vino per il loro pregio.
Lavorazioni e controlli vengono effettuati da personale specializzato coadiuvato dalla consulenza di un agronomo e di un enologo; vinificazione ed imbottigliamento vengono fatte esclusivamente annata per annata.

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Armonico, aromatico, dal perlage ricco sono gli aggettivi giusti per descrivere il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G San Giuseppe (www.aziendaagricolasangiuseppe.it) che abbiamo gustato.
L’azienda è posizionata nel trevigiano sulla “strada del vino bianco” che va da Conegliano a Valdobbiadene sulle verdeggianti e soleggiate colline di S. Pietro di Feletto. Qui dal 1989 Giovanni Battistella e suo figlio seguono i loro vigneti guidati dalla passione per il vino e per la terra; seguendo personalmente ogni fase di lavorazione per ottenere prodotti di altissima qualità … che dire, ci riescono proprio bene!

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Immancabile a Golosaria la presenza della birra ma non una birra qualunque, Hordeum (www.hordeum.it).
Quattro imprenditori con una passione in comune: la birra ed è proprio partendo da questo punto in comune che hanno vita al progetto di creazione del birrificio agricolo Hordeum, molto legato al territorio con una particolare caratteristica l’impiego dei cereali coltivati nei propri campi aziendali.
Il mastro birraio Paolo Carbone ha creato undici diverse birre; qui a Golosaria ne ha presentate tre; la bionda Regina al riso Carnaroli, la Hermes con l’aggiunta di riso Hermes e la nuova birra Evo prodotta con un alta percentuale di riso Acquerello e completamente senza glutine.

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Compagno di viaggio di Hordeum è sicuramente BIM – Birra in movimento (www.birrainmovimento.it) un truck che porta la birra artigianale ovunque. Avendo delle dimensioni abbastanza contenute può essere facilmente posizionato ed è subito pronto per spillare ottima e freschissima birra.

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Una bella sorpresa la presenza di Agribrianza (www.agribrianza.net) dal 1972 leader nel settore delle attrezzature e dei prodotti per giardinaggio, il cui punto di forza è la qualità dei prodotti proposti ed il personale qualificato che con estrema gentilezza vi guida nelle scelte migliori per le vostre necessità.
Non solo attrezzature per questa azienda che seguendo i desideri dei propri clienti ha fatto nascere Grill Academy Agribrianza che organizza corsi e showcooking all’insegna della cottura al barbecue, proprio come quello a cui abbiamo assistito noi a Golosaria, qui lo Chef Marco Agostini ci ha svelato tutti i segreti per la creazione di un intero menù con questa tipologia di cottura dall’antipasto al dolce.

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Non si può fare a meno di ringraziare Paolo Massobrio, organizzatore dell’evento per averci regalato la possibilità di approfondire la conoscenza del nostro territorio attraverso le eccellenze alimentari italiane.
Noi siamo già pronte per l’edizione 2017.
Anna & Alessia

Golosaria: www.golosaria.it
Regione Lombardia Agricoltura: www.agricoltura.regione.lombardia.it
UniCredit: www.unicredit
Lauretana: www.lauretana.com
Petra la linea di farina del Molino Quaglia: www.farinapetra.it
De’Longhi: www.delonghi.com
Grana Padano: www.granapadano.it

Milano Golosa 2016 un evento da record

Dopo quasi tre settimane se ne parla ancora e non a caso, la quinta edizione di Milano Golosa è stata un record, i numeri parlano chiaro: 13.000 presenze hanno sancito un successo stellare.

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Tre giorni intensi che hanno visto riuniti al Palazzo del Ghiaccio di Milano, sede 2016 della manifestazione, esperti di settore, produttori ed appassionati insieme per riportare al centro dell’attenzione l’importanza della materia prima.
Incontri, dibattiti e premiazioni il tutto ben orchestrato da Il Gastronauta un perfetto “padrone di casa” che ha accompagnato gli ospiti in un viaggio attraverso tutta la penisola alla scoperta di più di 200 produttori tutti rigorosamente Made in Italy, partendo da prodotti caseari, salumi, prodotti ittici, vini e liquori fino alla pasticceria ed ai panettoni realizzati con pasta madre.
Si è parlato di vini con presenze importanti come Bastia Rebuli (www.bastiavaldobbiadene.it) azienda di Valdobbiadene a conduzione famigliare; Michele ha seguito le orme del padre e gestisce ora l’azienda controllando personalmente tutti i passaggi dalla vendemmia al prodotto finito, seguendo le tradizioni, osservando la terra ed i vitigni perché la produzione di un ottimo vino è l’espressione vera del territorio.

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Altra eccellenza del trevigiano Astoria Wines (www.astoria.it) guidata da Paolo e Giorgio Polegato, una delle famiglie di viticoltori valdobbiadenesi che fanno della qualità il loro vanto; seguendo personalmente i vari passaggi produttivi e legando il nome aziendale al prodotto per eccellenza della tradizione enologica veneta: il prosecco.

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Largo ai formaggi perchè di caseifici che producono con attenzione alla materia prima siamo ricchi come la Latteria d’Aviano (http://latteriadiaviano.it) azienda a conduzione famigliare situata nel territorio pordenonese, produce una vasta gamma di formaggi utilizzando solo il latte del territorio; ogni giorno vengono lavorati circa 30 quintali di latte utilizzando le caldaie in rame tutto proprio come una volta.

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Alle pendici del Monte Amiata nel territorio toscano si trova il Caseificio il Fiorino (www.caseificioilfiorino.it), azienda famigliare gestita da Angela Fiorini e suo marito Simone, un’attività che si avvale di tecniche moderne mantenendo la tradizione, la genuinità e l’eccellenza artigianale che rendono unici e apprezzati i propri prodotti caseari classici, aromatizzati e freschissimi tutti da provare.

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A Milano Golosa troviamo anche una rappresentanza svizzera con Gruyere AOP (http://gruyere.com), un formaggio dal sapore fine e caratteristico, dato dall’utilizzo di latte crudo di prima qualità, dalla maestria dei produttori di latte e dei maestri casari che da secoli utilizzano la stessa ricetta e lo stesso procedimento di produzione.

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Un salto nell’assolata Calabria, ad assaggiare i prodotti dell’azienda Che Sud (www.chesud8prodottitipicicicalabresi2016) tra i quali spicca il prodotto calabrese principe: ‘Nduja.

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In Lombardia incontriamo il Panificio Longoni (www.fratellilongoni.com) un’attività guidata dalla terza generazione della famiglia che porta avanti la tradizione e la ricerca della qualità partendo dalle materie prime che ritroviamo nei suoi prodotti primo su tutti il pane, poi torte, bauletti e panettoni che vengono prodotti tutto l’anno; sicuramente una realtà quasi unica nel suo genere.

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Ad un evento così importante non poteva certo mancare la magia dei dolci ed eccoci in Veneto con Stella Biscotti Artigianali (www.stellabiscotti.it) un’azienda che ha come punto di forza l’equilibrio e la ricerca dei sapori più naturali che ritroviamo nelle ricette semplici dei suoi prodotti come canestrelli, cantucci, frollini ed anche i salati grissini e cioppini.

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In Piemonte troviamo la Maison della Nocciola (www.maisondellanocciola.it) che esalta la nocciola Piemonte IGP prodotto simbolo delle Langhe con le sue delicatissime creme, i famosi Baci di Dama e le Tegole.

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Passando per l’Emilia Romagna dove Gardini Cioccolata (www.gardinicioccolato.it) ama sperimentare, ricercare, stupire con abbinamenti originali offrendo emozioni forti e di gusto che ritroviamo nelle praline, bon bon, miscele, tavolette, creme spalmabili e torroni prodotti artigianalmente dalla famiglia Gardini e dai suoi collaboratori.

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Andiamo in Toscana per scoprire il cioccolato Becagli (www.cioccolatobecagli.it), un’azienda che presenta una vasta scelta di praline, cioccolato aromatizzato e nocciolato; dolcezza allo stato puro.

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Chiudiamo il “dolce viaggio” in Sicilia dove l’azienda Vespa (www.aranciavespa.it), specializzata in produzione di marmellate di agrumi, ci addolcisce con la sua marmellata Febronia a base di arance aromatizzate, limoni e mandarini; un profumo che sprigionato all’apertura dei barattoli catapulta direttamente nella terra del sole per eccellenza; ottima abbinata a crostini di pane o accostata a formaggi e vini e si presta molto bene nelle preparazioni di cucina.

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Non poteva certo mancare il mondo del gluten free perfettamente rappresentato da Schär (www.schaer.com) un’azienda che rispecchia gli standard qualitativi di un’alimentazione eccellente, naturale e sicura racchiudendo nei suoi prodotti benessere e gusto, creando delizie sia dolci che salate partendo da materie prime studiate ad hoc perché si può vivere serenamente e con gusto anche alimentandosi “gluten free”.

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Milano Golosa è un fantastico viaggio attraverso prodotti e produttori della nostra bella Italia, quando arriva la prossima edizione ?
Anna

www.milanogolosa.it
www.gastronauta.it